Il Palazzo Farnese di Roma

Stampa

di Giacomo Mazzuoli

Clicca sull'immagine per corrispondere con l'autore

La galleria


  Presentazione
  Storia
  Appartamento dei Borbone
  Camera del cardinale
  Il camerino
  Sala di Ercole
  Sala fasti farnesiani

  
 
La Galleria, opera di Annibale Carracci, fu commissionata all’artista dal Cardinale Odoardo Farnese negli ultimi anni del XVI secolo. Gli affreschi della volta rappresentano figurazioni mitologiche di grande sensualità, che celebrano senza alcun ritegno l’onnipotenza dell’amore. Ciò sembrò quasi uno scandalo per la residenza di un Cardinale all’epoca di un papa come Clemente VIII severissimo nei confronti della sensualità. Tutte le scene celebrano la potenza dell’amore attraverso il mito: la lotta tra Eros ed Anteros, il grande e potente Ercole ridicolizzato da Onfale, l’amore tra Anchise, un mortale, e la dea Venere. Annibale Carracci lasciò i lavori del Palazzo nel 1605, per contrasti col cardinale ma anche per motivi di salute, morirà nel 1609. Gli affreschi della Galleria furono completati dai suoi allievi (Domenichino, Sisto Badalocchio e suo nipote Antonio Carracci) ma il tema cambiò in maniera radicale, tornando alla metafora moraleggiante del trionfo della virtù sul vizio ed alle imprese della famiglia Farnese.
 



Veduta d’insieme della Galleria di Palazzo Farnese

 
Diana contempla ammirata il giovane pastore Endimione mentre riposa. Il dio Pan incontra Diana e le fa omaggio del prezioso vello del suo candido capro. Mercurio trova il pomo d’oro che viene conteso dalle tre dee e lo porge a Paride affinché tra esse scelga la più bella. Si tratta del famoso Giudizio di Paride.
Bacco sul suo carro trionfale torna dall’India ed incontra Arianna, che era stata abbandonata da Teseo. Polifemo, sdegnato per aver scoperto che Aci è l’amante della sua Galatea, lancia un enorme scoglio contro il giovane rivale.

Le foto di questo servizio sono tratte dal volume: Roma, Palazzo Farnese, Ambasciata di Francia.
Editore Franco Maria Ricci 2000

TORNA SU