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Diventato Papa chiamerei a raccolta tutti i miei fedeli e ordinerei loro di fare tante grosse croci, belle pesanti, di legno di crognolo, di quello che non si rompe, per intenderci, ed andare in giro per il mondo a dare "crociate" in testa a tutti quelli che fanno crociate: religiose, politi¬che, ambientali, settoriali, economiche...Il mondo è stufo di tante guerre sante che ci sono in giro di un integralismo intollerante. Sempre più spesso c'è chi pensa di avere capito tutto, di possedere tutta l'inderogabile verità e via... parte a spada tratta insultando, ferendo, uccidendo moralmente e alcune volte fisicamente tutte le altre persone che non la pensano come lui, identificati come suoi nemici!
Questa gente non ha capito che la "Verità" è solo Gesù (Gv, 14,6) che è il Dio Onnipoten¬te ed Infinito. E nessuno può dire di essere depositario della Verità perché sarebbe una be¬stemmia, in quanto nessuno può possedere l'Infinito Dio che è la Verità Assoluta. Noi possia¬mo partecipare della Sua Verità ma mai detenerla per intero e nella sua completezza. Come può un essere finito, e per di più un po' ottuso, possedere l'Infinito Dio? Ciò è contro ogni lo¬gica ed ogni teologia.
La Chiesa ha il dovere di rammaricarsi profondamente per le debolezze di tanti suoi figli, che ne hanno deturpato il volto, impedendole di riflettere pienamente l'immagine del suo Si¬gnore crocifisso, testimone insuperabile di amore paziente e di umile mitezza. L'atteggiamento penitenziale della Chiesa del nostro tempo (....) porta lo sguardo sul passato e nel riconosci¬mento delle colpe, perché ciò sia di lezione per un futuro di più pura testimonianza" (Giovanni Paolo II, 1/9/1999).
La Verità autentica e profonda si raggiunge solo con un sincero atteggiamento di dialogo, di accoglienza, di ascolto e di profonda stima reciproca.
La grazia che vorrei chiedere per me e per voi, in questo stupendo mese missionario, è quella di fermarci un attimo, nella prima chiesa che troviamo, entrarvi e contemplare in quel silenzio circondato di penombra il volto del Crocifisso. Lì comprendere che l'amore, avvolto di misericordia e di perdono, è più forte di ogni potere violento, di ogni esercito, di ogni egocen¬trismo o nazionalismo. Intuire che OGNI AMORE E' BAGNATO DI DOLORE, PROPRIO COME QUELLO DI GESU' SULLA CROCE, E CHI AMA SOFFRE ED E' CAPACE DI PORTARE LE FERITE DELL'AMORE .
"Mai "Mai piu' violenza,
Mai piu' guerra,
Mai piu' terrorismo in nome di Dio.
Ogni religione porti sulla terra giustizia, pace, perdono e vita: Amore".
Non sono le parole di un esaltato pacifista che grida questi slogan mentre lancia sassi con¬tro la polizia ma uno degli ultimi accorati discorsi di Giovanni Paolo Il che vicino alla morte lanciava questo monito a tutti noi che ci diciamo cattolici.
Con affetto sincero ed una umile preghiera ricambio il vostro amore ed aiuto per la mia missione. Buon mese missionario P.Vincenzo Bordo
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