Siamo , con la liturgia , alla XX domenica del Tempo Ordinario. In questi giorni di ferie , di caldo ,di sfogo alla ricerca di un po’ di relax , la Chiesa non dice mai , accorciamo la messa, omettendo la prima parte-ascolto della parola di Dio!
 

  Non è possibile privarsi dell’alimento della parola di Dio ; E’ indispensabile per la nostra vita spirituale .
Il tema liturgico è la premura di Gesù nel convincere i suoi interlocutori che il pane di cui parla-che dà la vita- è il suo stesso corpo e chi ne mangia vivrà in eterno!
Guarda con quanta tenacia e pazienza porta avanti questo grande insegnamento ; e la gente al tempo di Gesù ha le stesse reazioni nostre . “Questo discorso è troppo duro , incomprensibile per noi…
Eh si , vorremmo capire il mistero e rimaniamo smarriti . Infatti “ …i giudei si misero a discutere fra loro: ”come può costui darci la sua carne da mangiare ? Gesù disse: …chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno . Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io il lui..
E’ vitale per i seguaci di Cristo accettare questa grande promessa e realtà di Cristo.
Oggi la prima lettura è presa dal libro dei Proverbi , del vecchio testamento.
E’ un libro comprendente poemi dal contenuto religioso e morale , oracoli , sentenze popolari ,massime ecc
Nelle poche righe che vengono lette c’è una frase dove Dio ci invita al suo banchetto , simbolo che prefigura il banchetto dell’eucarestia ..”venite ,mangiate il mio pane ,bevete il vino che io ho preparato…
Secoli prima di Cristo già si prefigurava questo pane di vita !
Noi siamo i depositari e possiamo usufruire di questa stupenda realtà e nutrirci con il pane di vita .
Ma anche per noi quanta incredulità e indifferenza .
C’è una frase popolare che denota tuta la nostra apatia e superficialità , quando diciamo…”sono andato in chiesa , alla Messa ed ho preso l’ostia….
Nutrirsi del corpo di Cristo non è un atto simbolico , ma deve essere un profondo atto di fede nella presenza del corpo di Cristo sotto le specie eucaristiche .
E’ un atto così essenziale , vero nutrimento dell’anima , che va preceduto , come ci insegna la liturgia , da una purificazione dell’anima e da una predisposizione di raccoglimento e convinzione che è Lui , cristo , che si fa cibo della tua anima , ti nutre, ti sostiene , ti dà forza .
Cerca , anche se ti costa a volte un po’ di sacrificio , di essere puntuale alla celebrazione del banchetto eucaristico ;potrai , insieme al celebrante , prima di trattare le cose sacre , chiedere perdono dei tuoi peccati ,purificando la tua anima .
Per il sacerdote è una esigenza , tanto che avrai notato come all’offertorio , prima di trattare le cose sacre , si lava simbolicamente le mani , e dice questa stupenda invocazione : LAVAMI SIGNORE DA OGNI COLPA E PURIFICAMI DA OGNI PECCATO..
Prova a ripetere anche tu questa preghiera al momento che ti ciberai del pane eucaristico .
Gusterai la sensazione che il cristo è nel tuo cuore e con Lui non temerai più nulla .
 



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