Gesù nella sua vita pubblica non si è mai limitato ad insegnare la strada della salvezza , ignorando le esigenze umane dei suoi interlocutori . Lo troviamo sempre disponibile alle necessità materiali della sua gente .
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  Nel brano propostoci dall’evangelista Giovanni in questa XVI domenica ordinaria , il grande campo operativo è sempre l’immenso lago di Tiberiade , dal nome della città posta sulla sua sponda occidentale , edificata da Erode Antipa e così chiamata in onore dell’imperatore Tiberio .
“..gran folla lo seguiva..”, molti lo avevano preceduto lungo la riva e ad essi si erano , probabilmente , uniti dei pellegrini che venivano dal nord e dal nord-est per salire a Gerusalemme per le feste pasquali .
Evidentemente la fama del Maestro taumaturgo , a non molto più di un anno dall’inizio del ministero pubblico , era già universale .
Gesù si ferma su una altura che dominava quel luogo deserto e si sedette con i suoi discepoli per procurare loro un po’ di riposo .
Ma vede sopraggiungere una immensa folla e ,rivolgendosi al fido Filippo , lo provoca dicendo…dove possiamo comprare il pane , perché costoro abbiano da mangiare ?….Il discepolo fa subito due conti e conclude che non bastano nemmeno 200 euro ! Ma Gesù passa a maggiore concretezza , invitando i discepoli a precisare quanto cibo vi era a disposizione .
E mentre con il ragionamento umano si costata l’impotenza , viene fuori invece la potenza di Dio .
Questa volta il Cristo cura anche i particolari;fa accomodare la gente ,seduta sull’erba . Erano più di cinquemila persone e li fa dividere in gruppi di cento e di cinquanta , per maggiore ordine e per sicuro controllo del numero e dell’identità del miracolo .
Compie il prodigio e tutti furono saziati;e si premura di dire agli apostoli:”..raccogliete i pezzi avanzati , perché nulla vada perduto…”
La gente prima guarda incuriosita e un po’ incredula , poi mangia , si sazia ed esplode il facile entusiasmo .
Ma Gesù non vuole applausi;non è intervenuto soltanto per una evidente necessità fisica , ma vorrebbe preparare la sua gente che ha in mente di dare loro il pane che li sazi per sempre !
E’ il preannuncio dell’eucarestia !
Non verrà compreso , anzi criticato , ma se anche con tanta tristezza per la riluttanza del suo popolo ,è troppo forte l’amore che ha per l’intera umanità , che lascerà ugualmente in dono il pane eucaristico .
O Signore , tu che hai compiuto il miracolo della moltiplicazione dei pani , concedi anche a me di essere saziato di quel pane eucaristico , per diventare , anch’io , pane di amore per i miei fratelli .
BUON PASTORE-VERO PANE-NUTRICI E DIFENDICI –PORTACI AI BENI ETERNI
 



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