Dopo l’incontro con la donna siro-fenicia e la guarigione di sua figlia, non era più possibile per Gesù e gli apostoli trovare a Tiro il riposo e la tranquillità che cercavano.
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  Gesù allora si spinse ancora più a nord verso Sidone e poi si spostò verso est e, traversando la valle che separa il Libano da Ermon, ridiscese verso il mare di Galilea, in mezzo al territorio della Decapoli.
Fu un viaggio molto lungo che dovette essere compiuto lentamente , in molte tappe e per diversi giorni.
Fu un riposo relativo che servì agli apostoli per la riflessione e scompaginò utilmente i piani dei nemici.
…gli condussero un sordomuto, pregandolo di imporgli la mano…
Gesù prende quel poveraccio in disparte per evitare l’eccessiva emozione e le incomposte reazioni inevitabili nella folla se questa fosse stata direttamente presente al grande evento.

  L’evangelista Marco nota dei particolari certamente raccolti da un testimone oculare che fu Pietro.
…gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua;guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e disse: Effatà, cioè Apriti. E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente. E comandò loro di non dirlo a nessuno….
La raccomandazione prudenziale, allo scopo di contenere l’emozione della folla, pur non ottenendo l’effetto desiderato, come altre volte, costituiva tuttavia un utile ammonimento per i discepoli, perché almeno essi si conservassero opportunamente silenziosi.
Ma la voce del popolo esplode spontanea: “..Ha fatto bene ogni cosa; fa udire i sordi e fa parlare i muti..” Di fronte alla evidenza dei fatti la gente crede; ma Gesù una volta disse ”beati quelli che pur non vedendo crederanno…

  Quante volte , nella nostra vita quotidiana, quando non troviamo più valide soluzioni, ricorriamo a Gesù, ma non con fede viva! Siamo dubbiosi,rimaniamo increduli , e la nostra richiesta è spinta soltanto da sentimenti di scoraggiamento…
O mio Signore accresci ogni giorno la mia fede!
Dammi la certezza della tua bontà e premura verso di me. Quando ti chiedo una grazia fa che subito elevi un inno di riconoscenza a Te per quello che farai.
Accetta la mia fede, piccola come un granellino di senape, ma fammi sentire dentro il cuore la certezza che Tu e soltanto Tu risolverai i miei guai…Grazie o Signore
 



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