Un giorno Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: ”Signore quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?” e Gesù gli rispose: ”non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette

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Continua Gesù ad andare contro corrente. La parola ”perdono” è inconcepibile e in contrasto con la legge mosaica del Taglione (occhio per occhio-dente per dente). Pietro propone al Cristo la sua intenzione di poter perdonare addirittura per sette volte. E Gesù, con provocazione, gli dice: ”devi avere il coraggio di perdonare settanta volte sette…” . Era un calcolo impossibile da fare a quei tempi, dove analiticamente si conteggiava numero per numero. Gesù ha usato una espressione aramaica per dire ”devi perdonare all’infinito”.
L’uomo moderno se deve fare quel conto matematico, lo elabora con la calcolatrice in cinque secondi, ma accettare la legge del perdono gli sembra sintomo di debolezza; e Gesù non aggiusta la sua proposta, ma ribadisce: ”la misura del perdono è perdonare senza misura, sempre.
Ti sei mai domandato il perché di questa legge del perdono, che il Cristo ci obbliga a mettere in pratica? Perché con la forza del perdono scompare dal nostro animo il rancore, il risentimento, l’esigenza di vendicarsi, e si ritrova la serenità interiore.
Provaci nella tua vita quotidiana; non ti sentire umiliato, un debole che cede anche se ha ragione; ti toglierai un peso e comincerai a provare una grande felicità che la esprimerai con l’atteggiamento sorridente del tuo viso!
 



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