In questo giorno del Signore siamo chiamati a rinnovare, come Pietro e gli apostoli, il nostro atto di fede in Cristo Gesù, riconoscendolo come Signore della storia e della nostra vita.

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  Le giornate del Messia sono intensissime. Continue sono le esigenze della folla che lo segue. Ma Lui non si limita ad accontentarli, e in ogni occasione indica la via della salvezza e senza mezzi termini invita ognuno a portare la propria croce.
  E’ dopo la sofferenza che arriverà la gioia, la felicità. L’operato di Gesù è variamente interpretato dalla gente. Giunto nella regione di Cesarea di Filippo, una sera disse agli apostoli: ”la gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?”. Risposero gli apostoli: ”Alcuni dicono che tu sei il Giovanni battista, altri ti paragonano ad Elia, Geremia o qualcuno dei profeti”. E secondo voi io chi sono? E Pietro, dal carattere impulsivo, ma spontaneo disse in aramaico: tu sei il Cristo il figlio del Dio vivente. E Gesù: beato te, Simone, figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato…. ” Il Cristo sa che Pietro avrà le sue debolezze, lo rinnegherà tre volte…(dirà Matteo”allora Pietro cominciò a imprecare e a spergiurare ”io non conosco quell’uomo” ) eppure mantiene le sue promesse e lo fa capo della Chiesa -il primo Papa-.
Perché noi dovremmo avere dubbi e sfiducia? Anche con ciascuno di noi il Cristo usa la stessa bontà a misericordia infinite.



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