Per il popolo ebraico, il punto di riferimento e di incontro è stato sempre il tempio di Gerusalemme
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 Anche le prime comunità cristiane sentivano la necessità di un luogo di incontro, una casa comune. Ed ai nostri giorni, le comunità dei credenti sono costituite in parrocchie al cui centro c’è la Chiesa. La madre di tutte le Chiese è per noi, S. Giovanni in Laterano, a Roma, dove si trova la “ cattedra” del successore di Pietro, punto sicuro di riferimento per l’unità della fede del mondo intero. Il calendario liturgico pone al 9 Novembre la festa della dedicazione della Basilica lateranense. Ci viene proposto il brano del vangelo di Giovanni, dove Gesù scaccia i venditori dall’interno del tempio, perché deve essere luogo di preghiera e non luogo di mercato. “ Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme..” Gerusalemme era situata su una vetta delle montagne di Giuda, a circa 750 metri sopra il mediterraneo ed ancora più rispetto a tutta la valle del Giordano che è al di sotto del mediterraneo( il mar morto lo è di oltre 390 metri e il mare di Tiberiade di oltre 210). “ Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato”. Quale è il nostro atteggiamento e comportamento verso la Chiesa che frequentiamo, nel luogo della nostra residenza? Per molti, purtroppo, è di completa indifferenza, come se non esistesse: Ma il mio, il tuo comportamento? Se tornasse Gesù con la sua frusta di cordicelle, avrebbe senz’ altro qualcosa da dirci. Le nostre distrazioni, la nostra insofferenza, forse perché troppo lungo il tempo di preghiera e subentra la noia e la parola di Dio non penetra nella nostra anima. Addirittura c’è ogni tanto uno squillo del telefonino a ricordarci che siamo in ritardo sui nostri mille impegni, tutti e quasi sempre materiali. Signore Gesù, se io credessi realmente che tu sei presente nella tua casa e ti fai mio cibo alla consacrazione.. Si, dovrò lottare sempre con i miei pensieri e distrazioni.. ma entrare in Chiesa e bon rivolgerti un accenno di saluto, quanto è umiliante per me! E pensare che Tu sei voluto rimanere sempre presente e disponibile, per accogliere le mie richieste. Quanto ho bisogno di pace, serenità, tranquillità. Cerco sempre soluzioni umane e terrene che aumentano in me delusione e sfiducia. Lo dicesti esplicitamente, anche a me “…quando sei affaticato, stanco, deluso, vieni da me; risolverò i tuoi problemi e ti darò ristoro..”. Sapessi Signore quante cose avrei da chiederti! Verrò a trovarti. A che ora ricevi? “In qualunque momento, figlio mio, sono a tua disposizione… Fonte: www.viedellospirito.it  

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