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Il Palazzo dei Papi.
Venne costruito su commissione di
Raniero Gatti nel 1266 al fine di offrire ai pontefici ospiti della
città una dimora sicura. Tale decisione coincise con l’iniziativa
intrapresa nel 1257 da Alessandro IV il quale, preoccupato per
l’instabilità politica presente a Roma, ritenne opportuno trasferire la
sede pontificia in una città, in cui fosse più facile riorganizzare la
resistenza guelfa. Per
saperne di più... Il quartiere di San
Pellegrino. Il quartiere di San Pellegrino a Viterbo è uno dei siti
medioevali più belli e ben conservati d’Italia. Le prime notizie scritte
dell’esistenza del vico Borgolungo, così si chiamava allora l’attuale
quartiere, risalgono al 1084 e lo comprendono insieme ai vici Squarano e
San Pietro all’Olmo nella direttrice di sviluppo verso sud-ovest della
Viterbo medioevale.
Per saperne di
più... Il Duomo di San Lorenzo. La chiesa sorge sul colle del Duomo, ritenuto il più antico nucleo abitato della città di Viterbo, già abitato fin dal tempo degli Etruschi. Ne sono un’eloquente testimonianza alcune pietre arcaiche di un antico pagus all’ingresso della piazza S. Lorenzo, ove oggi sorgono gli edifici più rappresentativi come il Palazzo dei Papi, la casa di Valentino della Pagnotta e la stessa Cattedrale. Attualmente l’edificio è articolato su un impianto basilicale scompartito in tre navate da due file di colonne che sostengono archi a tutto sesto. Questo sistema di supporti è quanto rimane del pregevole edificio eretto nel XII secolo: le basi rispondono al modello classico attico così come i raffinati capitelli, opera di diversi maestri intagliatori che si ispirano ai modelli corinzi o compositi, che alternano citazioni dall’antico -notevoli quelli con i delfini affrontati- a rielaborazioni in senso romanico -raffigurazioni di animali reali come le aquile o fantastici come le sfingi. Nella navata centrale, anche se molto rimaneggiato in un restauro del 1876 che ha portato alla sostituzione di molti dei suoi elementi lapidei, si conserva ancora l’originale pavimento cosmatesco. Il Profferlo. Il profferlo (dal tardo latino proferŭlum, a sua volta derivato dal greco προφερής, «posto davanti») è un elemento tipico dell'architettura civile del Medio Evo. Sostanzialmente, è costituito da una scala a una sola rampa che corre lungo la facciata dell'edificio. In cima alla scala una piccola loggia che precede la porta di ingresso dell'abitazione. Al di sotto della scala, si apre un mezzo arco che racchiude l'accesso all'ambiente di pian terreno generalmente destinato a bottega, a cantina o, più raramente, a stalla. L'area di maggior diffusione del profferlo è il Lazio, in particolare Viterbo. Se ne possono ammirare di semplici ma suggestivi nelle vie dei quartieri medievali di San Pellegrino e Pianoscarano. Molto più raffinato ed elegante, invece, quello di Casa Poscia in via Saffi.
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