Ti ordino, disse al paralitico, prendi il tuo lettuccio e va a casa tua .
Miniatura di scuola spagnola sec. XVI (Madrid Biblioteca Nazionale)

  In queste domeniche del tempo ordinario, in attesa dell’inizio alla preparazione per il grande evento della Resurrezione del Cristo, la Liturgia ci presenta Gesù attivissimo, nelle sue giornate, a fare del bene e dimostrare concretamente, con i miracoli, che Lui è veramente il Messia il figlio di Dio fatto uomo. E’ attorniato dalle folle, tutti lo vogliono avvicinare e i bambini a gara cercano di saltargli sulle ginocchia per ottenere una carezza, una benedizione. Fanno tenerezza gli apostoli che si danno da fare in tutti i modi per frenare la calca e strillano: ”calma, calma, non spingete…” concorrendo, forse anche loro, indirettamente alla confusione!

  Ma Gesù non è un attore; guarisce subito il paralitico calato dal tettuccio di paglia della casa dove si trovava; stratagemma usato per passare avanti a tutti. Non vuole applausi, riconoscimenti, ma sfuggirà alla folla per andare a pregare: La sua vera missione sarà quella di insegnare alla sua gente, la strada della salvezza.
Ma la forza del male si insinua subito tra la folla: dice Marco(2, 6-8): ”erano là seduti alcuni scribi che pensavano in cuor loro: perché costui parla così! Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?…
E cominciano le critiche, le osservazioni, perché scatta l’invidia!
E’ una radice che attecchisce con facilità nel nostro cuore. Lo avrai provato anche tu, nell’ambito familiare, nel tuo ambiente, o nel tuo posto di lavoro; verso i parenti, il capo ufficio, il superiore, il padrone, critiche e giudizi sono all’ordine del giorno. E ti sei accorto che quello che pensiamo noi è sempre giusto e abbiamo sempre ragione?
Prova anche tu, come cerco anch’io di fare, ad avere equilibrio nei tuoi pensieri, parole, giudizi. Se anche una sola volta nella settimana prossima ci riusciremo, proveremo una sensazione strana di serenità, quasi di gioia, per quella parola detta in meno.
Così avremo risolto tutto?
No, le forze del male cercheranno di nuovo di prendere posizione nel nostro cuore; ma non ti scoraggiare, la nostra vita quotidiana sarà sempre così, con le nostre debolezze.
La cosa strabiliante è che Dio nostro padre- continua a volerci sempre bene!


 



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