“Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade ma non presero con se l’olio; le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell’olio in piccoli vasi: Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle sagge: dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. Ma le sagge risposero: no che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene. Ora mentre quelle andavano per comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici! Ma egli rispose: in verità vi dico, non vi conosco. VEGLIATE DUNQUE, PERCHE’ NON SAPETE NE’ IL GIORNO NE’ L’ORA” Se l’uomo potesse arrivare ad un compromesso con la morte, almeno per i tempi e i modi…! E invece la risposta della morte è: io arrivo quando voglio, come voglio e dove voglio…. Per questo il Messia ripeteva alla sua gente “vegliate e pregate, perché non sapete né il giorno né l’ora…” Se sei sincero devi riconoscere che questo pensiero della realtà della morte, ti turba un pò, perché può sconvolgere i tuoi programmi, le tue aspirazioni…. . Forse qualche volta, quando sei al massimo della esasperazione per un torto o danno che hai ricevuto, questo pensiero che corri velocissimo verso la fine della tua esistenza, ti può portare a un po’ di equilibrio interiore. Prova a pensare, qualche volta come i nostri antenati che scrivevano sui muri ”sicut concitati equi, fugit irrepabile tempus” (il tempo corre velocissimo come i cavalli da corsa. . ). Ti accorgerai che non vale la pena vivere una vita da inferno, con risentimento e rancore, anche se tu sei dalla parte della ragione…… |