La prima lettura di questa terza domenica di Pasqua ci propone la grande testimonianza di Pietro e Giovanni
Image

  

  che di fronte al divieto di parlare nel nome di Gesu’ rispondono con fermezza e coraggio “Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini”. Nella seconda lettura è l’apostolo Giovanni che descrive un sua visione di Paradiso con le acclamazioni del coro celeste. Nel Vangelo di Giovanni (21,1-14) la terza apparizione di Gesù Risorto: “Quando era già l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: “Figlioli non avete nulla da mangiare?”. Gli risposero: no. Allora egli disse loro: Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete. La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: E’ il Signore”. Quanto diverso lo stile di Dio da quello umano! Se una persona aspira ad ottenere un posto, una promozione, si comincia dalla presentazione di un curriculum con elenco dei vari titoli ed esami, poi da un colloquio preventivo, un periodo di prova, una assunzione a tempo determinato e forse ci si ferma li. Tutte all’opposto le proposte di Dio. Nel colloquio del risorto con Simon Pietro, l’unica condizione che mette è “Simone figlio di Giovanni, mi ami?”. Se vogliamo ottenere dei risultati nella nostra vita, dobbiamo accettare questo stile di Cristo. Per noi invece è sempre determinante il nostro ragionamento, le nostre motivazioni e soprattutto nei rapporti con Dio, siamo noi che poniamo delle condizioni e addirittura, proponiamo a Lui quello che deve fare per il nostro bene ( che è quasi sempre di carattere materiale). Dio invece chiama ciascuno di noi a compiere la nostra missione, in famiglia, nel lavoro, nella società in cui viviamo. Non riusciremo mai a capire il silenzio di Dio. Ma ricordati che se hai il coraggio di seguire ciecamente il Suo volere, non ti troverai mai abbandonato e deluso. Non computare mai i tempi di Dio con le tue esigenze immediate. Fidati ciecamente di Lui. C’è una espressione che Gesù disse a Simone e ripete continuamente a ciascuno di noi “NON TEMERE”. Sta tutto qui il segreto della vera fiducia in Dio creatore che ci guida e ci governa, Fonte: www.viedellospirito.it
 

Slideshow Primo piano

castello_abbadia1.jpg
Vulci: visita alla Città e alle sue Necropoli
collegiata05.jpg
Il monumento funerario a Luciano Bonaparte nella Chiesa Collegiata di Canino
leopardi_01.jpg
Le Tombe dipinte di Tarquinia
canino_palazzo_roma.jpg
Tour virtuale di Canino
giugn.jpg
Tour farnesiano della Tuscia
oliofinale.jpg
L'Olio di Canino
PlayPause
previous arrow
next arrow