La liturgia ci presenta Gesù che antepone alla sua missione ardua e difficile, un periodo (40 giorni) di preghiera e sacrificio nel deserto, ma costantemente tentato da satana. E’ la prima domenica di quaresima, tempo di riconciliazione e perdono. La prima tentazione per noi è questa: eh ancora c’è tempo a Pasqua ! E invece queste settimane passeranno velocissime. Allora cosa dobbiamo fare ? Nei tempi antichi, in questo periodo, si teneva un atteggiamento che per noi è sconcertante: i più convinti della necessità del perdono si mettevano in queste domeniche lungo i gradini esterni della chiesa, con un cartello ben visibile, dove c’erano elencati i propri peccati. La gente passava, leggeva e loro accettavano questa vergogna. Lo scenario della quaresima si è iniziato ricordando una pagina nera della storia di Davide. Un giorno passeggiando sulla terrazza del palazzo vide una donna, molto avvenente, che faceva il bagno. Si invaghisce e il turbine della passione lo travolge, dando sfogo ai suoi istinti. Dopo un po’ di tempo la donna, di nome Betsabea, gli dice che è incinta. E qui scatta la sua vigliaccheria. Uria, marito della donna, era in servizio continuo, giorno e notte, alle porte della città. Davide disse a Uria di andare a casa a lavarsi i piedi ( espressione aramaica equivalente a “ stasera va a dormire a casa a fare l’amore con la tua moglie” ); ma Uria, insospettito, non andò. Allora Davide lo fece mettere in prima fila nella battaglia; così fu colpito a morte. Tutto risolto ? Ma la coscienza torturava e diceva a Davide:” sei un vigliacco, un assassino..” Il re, allora, depose le vesti regali, si mise cenere sul capo, e andando per le vie della città a tutti diceva le oscenità che aveva compiuto e declamava; “ pietà di me o Dio, cancella il mio peccato…quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto…riconosco la mia colpa, il mio peccato mi stà sempre dinanzi.. crea in me, o Dio, un cuore puro….non respingermi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito…”(sal.50) Nella nostra vita moderna, queste richieste di perdono a Dio, non sono proponibili. Ma vogliamo cominciare a mettere un po’ di ordine nel nostro animo? Se ci mettiamo segretamente in rapporto con Dio, potremo dire a cuore aperto:” Dio grande e misericordioso, abbi pietà di me, perché anche io sono un peccatore…” E mentre gli altri ci possono criticare e condannare per il nostro operato, saremo invece subito oggetto della misericordia infinita di Dio, che dice a ciascuno di noi: “ Tu conosci la via del bene, ma spesso percorri la via del male; io però continuo sempre a volerti bene…” In questa prima settimana prova a sfogarti con Lui. Cominceremo, tu ed io, il cammino della serenità interiore per arrivare alla grande gioia della prossima Pasqua. Per ulteriori approfondimenti visita il sito: www.viedellospirito.it |