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La
differenza tra uomini e animali, ha detto qualcuno celiando, è che gli
animali fanno sesso in un solo periodo dell'anno mentre gli uomini non
conoscono limiti stagionali. Questo evidentemente vuol dire che gli animali
si accoppiano ai soli fini riproduttivi mentre l'uomo lo fa più che altro
per motivi di natura meramente edonistica, perseguendo il proprio personale
godimento.
Uomini e
animali, tuttavia, sono tutti sottoposti al dominio dell'istinto sessuale
che per gli uni, gli animali, è vissuto secondo i cicli e i ritmi della
natura; per gli altri, gli uomini, è regolato da una sola legge: la legge
del desiderio, come ci ricorda il titolo di un famoso film di Almodovar.
Ma veniamo
al bucolico mondo degli uccelli, tanto caro a Pietro Iannetta,
autore di cui abbiamo già
pubblicato vari reportage fotografici. Questa volta il suo obiettivo si fa
indiscreto, perché coglie i suoi soggetti preferiti nel momento
dell'intimità: corteggiamento e successivo accoppiamento. Non si può però
dire che Pietro spii gli uccelli dal buco della serratura, perché in natura
tutto avviene, appunto, con naturalezza e soprattutto in plein air.
Ecco quindi
l' accoppiamento acrobatico delle anatre, quello giudizioso della passera
scopaiola, quello ergonomico dei gruccioni, quello violento e tumultuoso -
quasi uno stupro - delle rondini. Ma l'immagine che senz'altro ci resterà
più impressa è quella del corteggiamento dello svasso maggiore: due becchi
uniti in un tenero bacio con tanto di occhi languidi.
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| Corteggiamento tra
tortore |
Corteggiamento tra due
picchi rossi maggiori |
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| Corteggiamento tra
gruccioni |
Accoppiamento di
gruccioni |
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| Il corteggiamento dello
svasso maggiore |
Accoppiamento di libellule |
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Accoppiamento tra due folaghe
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