|
La natura
talvolta è crudele, si sente spesso dire con riferimento al fatto che in
natura vince sempre il più forte e il debole inevitabilmente soccombe. E' il
ciclo della vita, rispondono altri con filosofica indulgenza. Serve a
mantenere l'equilibrio tra le specie, aggiungono i più ligi ai dettami delle
scienze. Fatto sta che è sempre uno spettacolo bello e terribile assistere
alle strategie di caccia, alla cattura e all'immolazione della preda da
parte di animali di ogni specie. Certamente anche gli uccelli. Questa nuova
galleria presenta una serie di notevolissimi scatti che Pietro Iannetta ha
colto dalla sua postazione nell'oasi WWF di Alviano e che hanno
appunto come tema uccelli a caccia o che hanno appena catturato la
loro preda.
Ecco allora
la spettacolare foto dell'airone che si eleva dalle acque stringendo nel
becco una lunga biscia ciondolante. Ecco la non meno suggestiva immagine
della sgarza ciuffetto che ha
ghermito per le zampe una ranocchia alla quale non darà certo scampo.
Eccezionale anche la condivisione di preda tra due gruccioni, preliminare di
di un corteggiamento. E guardate con che determinazione l'usignolo di fiume
si getta in picchiata sulla preda che ha avvistato.
Nessuno
certo recriminerà sul fatto che questi uccelli devono procurarsi di che
vivere, per sé e per i propri piccoli. Ma la sensibilità di qualcuno
potrebbe essere smossa dall'atroce destino della rana i cui occhi luccicanti
saranno di lì a poco tranciati dall'aguzzo becco della sgarza e pure dalle
sofferenze di insetti e vermicelli falcidiati da uccelli di ogni risma. E'
la legge della natura, la legge della perpetuazione delle specie.
 |
 |
| Sgarza ciuffetto che
ha catturato una rana |
Sgarza ciuffetto in
atterraggio |
 |
 |
| Upupa al tramonto con
la sua preda |
Martin Pescatore con
pesciolino appena catturato |
 |
 |
| Upupa con preda nel
becco |
Usignolo di fiume in
picchiata sulla preda |
|

Airone con biscia appena catturata
|