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Scatti impossibili sono
quelli che Pietro Iannetta, armato di molta pazienza e di un ottimo
teleobiettivo, riesce a cogliere nelle sue lunghe e solitarie
sedute in un capanno o nascosto tra le erbe e gli arbusti delle Oasi
WWF di Alviano e Orbetello.
La fotografia è una passione e ne occorre davvero tanta per dedicare
gran parte del proprio tempo libero e risorse del proprio reddito all’attesa
estenuante di eventi, naturali quanto semplici, ma così difficili da
afferrare nel loro incessante e capriccioso evolversi.
Prendiamo la foto quasi incredibile dell’airone cinerino che, ad
ali dispiegate e zampe protese in avanti, sembra voler
improvvisamente frenare il suo volo per non invadere l’area in cui un
consunto cartello impone il divieto di pesca. E che dire del brusco
atterraggio di un’anatra sulle
acque limacciose dello stagno o,
al contrario, dell’angelica ascesa di un candido airone che decolla dal filo
dell’acqua sollevando un fresco pulviscolo di piroettanti bollicine? Non
inganni la placida posa, quasi ieratica, di un giovane fenicottero
(contrapposta al tumultuoso amoreggiamento di tre suoi simili) o quella
altrettanto statica di un gabbiano o di un pettirosso che Iannetta ha quasi
scansionato con la su reflex. Si tratta pur sempre di “momenti” che
preludono a subitanee e imprevedibili movenze che metteranno alla prova
attenzione e riflessi del fotografo.
Tempo e passione ben spesi, dunque, nel caso di Iannetta. Almeno fino
a quando alla vista di questi scatti un senso di gradevole vertigine
estetica continuerà a sorprendere il visitatore.
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| Decollo di airone bianco |
Giovane fenicottero |
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| Il riposo del gabbiano |
Martin pescatore in
picchiata |
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| Ritratto di tarabuso |
Scansione di pettirosso |

Atterraggio di anatra canapiglia
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Airone cenerino in frenata
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