TUSCIA IN BICROMIA

Da Montefiascone alla valle dei calanchi su un binario a due colori 

   

 Foto di Pietro Iannetta, Testi di Giuseppe Moscatelli
 
 

Bianco e nero o colore? Oggi la domanda appare retorica perché il colore ha stravinto: in televisione e al cinema, sulle riviste patinate e su quelle per famiglie, persino sui quotidiani. E' sempre più difficile vedere non dico una bella immagine  ma semplicemente immagini in bianco e nero.

“Colpa” delle fotocamere digitali e dei telefonini che ci restituiscono a getto continuo un mondo colorato, anzi coloratissimo. La generazione digitale non ha conosciuto La TV in bianco e nero né i cinegiornali; non ha letto i fumetti inchiostrati né i fotoromanzi; non si è sporcata le dita con il ciclostile, disponendo di scanner e stampanti. Eppure a volte ci viene nostalgia di quei ritratti intensissimi di dive anni cinquanta e sessanta impensabili a colori; di quelle fotocamere che pesavano chili e montavano una pellicola ampia come un biglietto da venti euro e che in sede di sviluppo, tra acidi e ingranditore, tirava fuori immagini che sono nella memoria collettiva. Altro che photoshop.

E' quello che deve aver pensato Pietro Iannetta quando ha scattato queste foto della sua Montefiascone e della vicina Valle dei Calanchi. Aiutato da un giorno di neve che rende il bianco e nero d'obbligo ha iniziato il suo vagabondaggio tra vie, vicoli e piazze del centro storico avvolti dal candido manto. Ha colto così la genuina bellezza di un presepe allestito in una chiesa diruta; la cupola di Santa Margherita che sbuca evanescente dai tetti di Via Trento sommersa dalla nevicata; la Rocca illuminata sul far della sera dalla calda luce dei lampioni.

E che dire del paesaggio infinito della valle dei Calanchi? Si intende bene questo concetto ammirando dall'alto il borgo di Roccalvecce avvolto dalle nebbie e ancor più, in lontananza, il grumo di case le une all'altra aggrappate sul rilievo franoso di Civita di Bagnoregio.

E allora non possiamo che concludere: bella la Tuscia, anche a due colori.                                                                         

 

 
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La Rocca d'inverno, a Montefiascone Il presepe tra i ruderi della Chiesa del Riposo a Montefiascone Il paesaggio infinito dei calanchi Il guardiano della valle dei calanchi Banchina sul lago
Alba ai calanchi di civita Tra le nebbie Roccalvecce tra le nebbie  Profilo del 'Mons Faliscorum' Montefiascone, la cupola di S. Margherita in fondo a Via Trento
                                                                       
Montefiascone sotto la neve Lungolago d'inverno

 

Per rendere tanta bellezza il fotografo ha scelto momenti in cui la luminosità e la nitidezza del paesaggio lasciano il posto a colori offuscati o tumultuosamente saturi: la luce incerta del primo albeggiare, la foschia nebbiosa che altera i contorni di case e cose, la luce elettrizzante di un lampo che squarcia la cupezza di nuvole impregnate di pioggia, i tramonti traboccanti di colore e calore.

Chi, guardando queste foto, potrebbe negare il nostro assunto iniziale? La Tuscia è una terra meravigliosa e chi ci vive lo sa.

 

                   

Associazione Canino Info Onlus 2014