Viterbo, Piazza S. Lorenzo (Piazza del Duomo)

 

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di Giacomo Mazzuoli

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Il Palazzo dei Papi e la Loggia

L'area di Piazza S. Lorenzo corrisponde al più antico nucleo insediativo della città, il cosiddetto castrum Herculi, dove sorgeva un antichissimo tempio dedicato all'eroe mitologico. Durante l'Alto medioevo è citato come castrum Viterbii  e,  a seguito dell'istituzione della cattedra vescovile avvenuta nel 1192, assunse notevole rilevanza in quanto vi furono costruiti la Cattedrale e il palazzo vescovile, divenuto in seguito palazzo papale. Nella piazza sono stati portati alla luce anche dei resti di mura etrusche.

Il palazzo dei Papi. Il palazzo vescovile divenne sede papale a partire dal 1257 per decisione di Alessandro IV che prese la decisione di trasferire la sede della Curia romana a causa dell'instabilità politica che regnava a Roma. Tale evento comportò una radicale trasformazione del complesso per adeguarne la magnificenza e la solennità ad una sede papale. L'edificio si presenta "bifronte", con la parte settentrionale esposta verso la valle di Faul che assume un aspetto difensivo con struttura massiccia e potenti contrafforti e la parte meridionale che si affaccia sulla piazza caratterizzata dalla Loggia e dall'elegante fattura degli archetti, assurti quasi a simbolo della città. Nella sala del Conclave si tenne l'elezione papale più lunga della storia, ben 33 mesi nel 1270. Il protrarsi delle operazioni di voto fece spazientire i viterbesi che scoperchiarono il tetto della sala e chiusero i cardinali sotto chiave (cum clave).

La cattedrale di S. Lorenzo. Sul sito dell'attuale cattedrale sorgeva una chiesa del periodo altomedievale che fu demolita in seguito alla elevazione di Viterbo a sede vescovile nel 1192 ai danni di Toscanella. La cattedrale fu portata a termini all'inizio del XIII secolo ma subì numerosi rimaneggiamenti prima di 1369 fu rifatto il tetto e fu ricostruito il campanile con la caratteristica parata bicroma, la cuspide piramidale e i quattro livelli di bifore.  Nel XVI secolo, il progetto di Antonio da Sangallo il Giovane e i lavori del cardinale Gambara stravolsero alcune importanti parti dell'edificio: fu demolita l'abside maggiore, romanica, e ricostruita integralmente la facciata in forme rinascimentali. L'interno mantiene comunque le forme originali, con colonne slanciate e una magnifica serie di capitelli che alternano citazioni dell'antico e rielaborazioni in senso romanico.

Casa di Valentino della Pagnotta. Si tratta di uno degli esempi più interessanti di edilizia privata a Viterbo. E' la casa detta di Valentino della Pagnotta, priore nel 1458, ma che fu costruita probabilmente nel 1278 e rimaneggiata nel 1920. Le bifore del secondo piano sono strettamente correlate a quelle della loggia del palazzo papale e sono collocate asimmetricamente rispetto agli archi sottostanti.

 

 

Il Palazzo dei Papi nel 1880

Il Palazzo dei Papi e la Loggia

Il Palazzo dei Papi nel 1880

  La cattedrale di San Lorenzo e il campanile

  La casa di Valentino della Pagnotta nel 1880

La cattedrale di San Lorenzo e il campanile La casa di Valentino della Pagnotta nel 1880  
  La casa di Valentino della Pagnotta  
  La casa di Valentino della Pagnotta  
  

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