VETRALLA

 

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di Paola Panetti

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Veduta di Vetralla

  Il Duomo di S. Lorenzo  La Piazza San Pellegrino Il tipico profferlo viterbese La torre Borgognone
I ruderi della chiesa in Forum Cassii Facciata della chiesa di San Francesco La cripta della chiesa di San Francesco La facciata del Duomo di Vetralla (dal sito viterbotv.it)
Vetralla era, in origine, un pagus villanoviano. Nel periodo etrusco Vetralla è, probabilmente, uno dei tanti piccoli insediamenti sparsi nella zona: nelle sue immediate vicinanze, oltre a Norchia, troviamo tracce di insediamenti in località Grotta Porcina (VI secolo a.C), Monte Panese e Valle Cajana.

Nel periodo romano il centro viene progressivamente abbandonato in favore del vicino Forum Cassii che divenne un vero e proprio centro abitato con tanto di locande, scuderie, mercato e una corte di giustizia. Con le invasioni barbariche del VII- VIII secolo anche il Forum Cassii conosce un progressivo abbandono.

A questo periodo risale la nascita del nucleo originario dell'attuale Vetralla: un piccolo castrum realizzato per esigenze difensive sullo sperone roccioso che si affaccia sulla valle di S. Antonio.

A seguito della donazione di Sutri (728) Vetralla ed il suo territorio entrano a far parte del Patrimonio di S. Pietro.

Il feudo viene, quindi, concesso agli Orsini e dal 1345 ai Prefetti di Vico che, un secolo dopo, vengono cacciati ad opera del cardinale Vitelleschi.Dopo essere appartenuto agli Anguillara, torna sotto la giurisdizione della Chiesa.

I Vetrallesi sembrano accettare di buon grado la protezione della Santa Sede anche se non mancano episodi di intolleranza. Uno di questi viene ricordato negli annali col nome di Vespri vetrallesi ed ha luogo nel 1493 ai tempi del cardinale governatore Giovanni Borgia, nipote di Papa Alessandro VI.

Il 4 aprile 1783 Vetralla ottiene da Pio VI il titolo di "città" e durante la dominazione francese diviene capouogo del Cantone dei Cimini.

Per tutto l'Ottocento la città vede il passaggio sul proprio territorio di Austriaci, Russi e Napoletani ed in numerose occasioni è coinvolta nelle vicende del Risorgimento Italiano.

 

 
   
Forum Cassii. La chiesa diruta di Santa Maria Forcassi segna una delle tappe più importanti lungo la Via Cassia-Francigena: qui era il sito romano di Forum Cassii, riportato sulla Tabula Peutingeriana come Foro Cassi e ricordato nell’Itinerario di Sigerico con il nome di Furcari. In epoca altomedievale Forum Cassii fu abbandonato dagli abitanti rimase però un piccolo insediamento raccolto intorno alla chiesa di Santa Maria, a continuare la funzione di statio lungo la Via Cassia per offrire accoglienza ai viaggiatori e ai pellegrini. Il complesso edilizio è composto dalla chiesa e da ambienti accostati ai suoi lati lunghi, in parte di servizio e in parte forse pertinenti all’antico ospedale.

La chiesa di S. Francesco è il monumento storico più importante e meglio conservato di Vetralla. Furono i frati francescani nel 1404 a cambiare il nome alla chiesa , la quale fino ad allora era dedicata a S. Mariani valle Caiano. Il monumento nel corso dei secoli ha subito vari restauri, in uno di questi effettuato tra il 1600 e il 1700  le pareti furono affrescate con episodi della vita di S. Francesco.
L’ interno della chiesa è a tre navate. Nella navata centrale è presente un pavimento musivo con tasselli di marmo bianco e di porfido verde e rosso. Nell’ abside centrale è situata una vetrata che riproduce S. Francesco. Sotto la vetrata, il tabernacolo che risale al XV secolo. Vicino al fonte battesimale, un affresco del XIV secolo rappresenta il battesimo di Gesù. A lato dell’altare maggiore è posto il sarcofago in marmo  di Briobris, figlio di Giovanni III di Vico, morto a soli 33 anni nel 1353. La cripta è la parte più antica della chiesa risale al VII- VIII secolo. Ha una volta sostenuta da 27 colonne tutte diverse tra loro, vi sono conservati degli affreschi datati XII secolo. Nel 1493 sul sagrato della chiesa ebbe inizio una insurrezione popolare, contro i soldati del governatore di Vetralla cardinale Sant’Angelo, conosciuti poi come i vespri vetrallesi.
Il Duomo.
Fu iniziato nel 1711 su progetto di Gian Battista Contini, in sostituzione di una ben più piccola chiesa dedicata a S. Andrea, e la consacrazione avvenne nel 1721. Ha  un grandioso interno a una navata a croce latina con cappelle laterali e sul fondo un’ampia abside con organo e reliquiario barocchi.

 

 

 

 

 

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