Monterosi
è un
piccolo
centro
situato
sulla
Via
Cassia,
l'ultimo
in
provincia
di
Viterbo
prima
di
Roma.
Le
sue
origini
sono
legate
a
questa
importante
via
di
comunicazione
sin
dall’epoca
romana,
quando
è
probabile
che
qui
fosse
una
stazione
di
posta.
Il
paese
mantenne
tale
funzione
anche
nel
Medioevo,
quando
vi
passavano
i
pellegrini
e i
viaggiatori
diretti
a
Roma
lungo
la
Via
Francigena,
e
per
la
sua
posizione
strategica
fu
conteso
fra
le
famiglie
baronali
che
signoreggiarono
su
queste
terre.
Il
rapporto
con
la
Via
Cassia
fu
all’origine
di
due
eventi
di
particolare
importanza
che
interessarono
il
paese.
Nel
1155
Federico
Barbarossa
intraprese
un
lungo
viaggio
verso
Roma
per
chiedere
al
papa
di
essere
riconosciuto
imperatore;
per
evitare
che
con
le
sue
truppe
egli
si
avvicinasse
troppo
a
Roma,
il
pontefice
Adriano
IV
gli
andò
quindi
incontro
fin
proprio
a
Monterosi.
Quasi
un
secolo
più
tardi
il
nipote
del
Barbarossa,
Federico
II
di
Svevia,
costruì
una
fortezza
sul
Monte
della
Torre,
collina
che
sovrasta
l’abitato
attuale,
per
controllare
meglio
la
strada
verso
Roma
durante
la
guerra
con
papa
Innocenzo
IV;
di
questo
castello
non
rimane
più
nulla.
Nel
1649
le
campagne
che
circondano
il
paese
furono
teatro
dell’assassinio
del
nuovo
Vescovo
di
Castro
nominato
dal
Papa
Innocenzo
X da
parte
dei
sicari
di
Ranuccio
Farnese,
duca
di
Castro.
Il
grave
fatto
scatenò
l'ira
di
Papa
Innocenzo
X,
che
ordinò
la
distruzione
della
città
di
Castro.
Il
paese
è
formato
da
due
contrade,
Corso
romano
e
Borgo
Aldobrandino.
Nella
piazza
principale
si
trova
la
Chiesa
di
S.
Croce,
con
un
campanile
a
vela
sul
lato
sinistro;
vi
sono
custodite
le
reliquie
dei
Santi
Vincenzo
e
Anastasio.
Più
avanti,
nella
via
principale,
c’è
il
Palazzo
Cardinalizio
che
fu
monastero
e
residenza
del
cardinale
Alessandro
Farnese,
nipote
di
Paolo
III.
Altro
monumento
è la
Chiesa
di
S.
Giuseppe
del
'600,
originale
per
il
suo
stile
con
cupola
ottagonale.
Si
dice
che
il
nome
del
paese
derivi
dalla
pianta
di
rosa
canina,
molto
diffusa
nel
suo
territorio,
e
per
tale
motivo
nello
stemma
comunale
sono
raffigurati
tre
monti
sormontati
da
tre
rose
canine.