Altarini e Madonnelle a Civitacastellana

Testimonianze di culto e di fede nel centro storico del capoluogo falisco

 

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di Giuseppe Moscatelli

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Gli “altarini”, ovvero edicole e nicchie votive con immagini sacre, in particolar modo della Vergine (di qui anche il nome di “madonnelle”), sono diffusi in tutta la Tuscia. Basta passeggiare nei centri storici dei nostri paesi, inoltrarsi tra i vicoli dei borghi, per imbattersi un pò ovunque nella discreta presenza di queste semplici testimonianze della devozione popolare.

Non fa eccezione Civita Castellana, operoso capoluogo del territorio falisco, dove anzi la concentrazione e la varietà di questi esempi di “arte di strada” – un misto tra culto, minimalismo artistico e arredo urbano – è davvero cospicua.

Gli “altarini” sono posti in alto, addossati a muri e pareti: invitano il passante ad elevare lo sguardo, come quando in chiesa ci si volge verso l’altare, e lo esortano alla preghiera o ad una invocazione.

Spesso fioriti, grazie alla cura di mani devote, sono dedicati in gran parte alla Vergine e nel mese di maggio erano oggetto di particolare devozione, per l’abitudine – non ancora del tutto scomparsa – delle donne residenti lungo la via di radunarsi presso di essi per la recita del rosario.

Anche a Civita Castellana la Vergine, riprodotta in affresco, in mosaico, in statuine di gesso, è il soggetto più rappresentato. Se ne riscontrano tuttavia numerosi altri: da San Giuseppe al Sacro Cuore di Gesù, ai Santi Martiri Marciano e Giovanni. Questi ultimi sono riprodotti, secondo la loro tradizionale iconografia, in bei quadri murali in ceramica, coerentemente con la vocazione artigianale e industriale del comprensorio, antico e qualificato polo per la produzione e la commercializzazione di manufatti ceramici.

Abbiamo voluto inserire nella nostra selezione anche due emergenze che non potrebbero, a rigore, essere qualificate come “altarini” ma che analogamente sono tradizionale espressione di religiosità e devozione popolare. Abbiamo infatti selezionato uno  stemma raffigurante la Sacra Eucarestia su un portale nell’atrio del Duomo e uno dei numerosi trigrammi bernardiniani che si possono riscontrare sui portali del centro storico. Questi ultimi, in particolare, data la loro capillare diffusione in tutta la Tuscia (e non solo) meritano senz’altro una trattazione a parte, cosa che ci proponiamo di fare in un prossimo futuro.

 

 

Altarino fiorito dedicato ai SS Martiri Marciano e Giovanni

Balcone e altarino con Madonna e Bambino

Edicola con mosaico di Madonna

Grande edicola-altare sosvrastata da Croce e Colomba dello Spirito Santo con nicchia affrescata con Madonna e Bambino

Nicchia votiva con San Giuseppe e Gesù

Ovale con affresco di Madonna con Bambino

Quadro murale in ceramica con il Sacro Cuore di Gesù

Quadro murale in ceramica dedicato ai SS Martiri Marciano e Giovanni, nell'omonima via

Stemma con Santa Eucarestia su un portale nell'atrio del Duomo

Trigramma bernardiniano sul portale bugnato di una csa del centro storico

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