Notizie del mese di novembre e dicembre 2016 da Bardhaj

 


 

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di Don Rolando Reda

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è trascorso un po’ di tempo dall’invio delle nostre notizie ed eccoci con voi per
comunicare e rimanere in sintonia fraterna che la lontananza o il silenzio
potrebbe affievolire.  Ora con il nuovo anno 2017 cercheremo di essere più puntuali
nel mandare una relazione mensile a tutti perché siate in comunione con noi e
possiate sostenerci con la vostra amicizia e la preghiera. Il 2017 sarà un anno
speciale: ricorderemo il centenario della apparizione della Madonna a Fatima, i 550
anni dall’arrivo della Madonna del Buon Consiglio patrona d’Albania, a Genazzano. Non
sappiamo di sicuro quando è partita di certo prima dell’arrivo dell’esercito turco a
Scutari nella primavera del 1467 per un assedio che durò oltre 10 anni e alla fine
vide la capitolazione della città che era un territorio della repubblica di Venezia
e fu lasciato in cambio della salvezza di Kotor (Cattaro), e che ebbe come
primo effetto la distruzione del santuario della Madonna che era fuori delle mura. Poi
ad ottobre ricorderemo il 25° anniversario della riapertura della missione
avvenuta nel 1992 ad Elbasan.  A questo proposito possiamo darvi con gioia la notizia
che finalmente la storia della chiesa si è incamminata sui giusti binari verso una
soluzione positiva. Il governo ha preso in carico la questione e convocherà i
proprietari per concordare con loro un compenso in denaro o in un terreno
equivalente. Un grazie di cuore a tutte quelle persone che ci hanno sostenuto con la
loro solidarietà e la preghiera. La questione si era fatta urgente perché 10 giorni
fa i nostri confratelli avevano ricevuto un ultimatum che scadeva il giorno 20 con la
richiesta di applicazione del decreto del tribunale, ossia di sgombro del terreno.
Fino al19 non c’era stata alcuna notizia e ci si aspettava il peggio. Continuavamo
a pregare affidando alla Madonna del Buon Consiglio la soluzione del problema
e finalmente sul filo di lana è arrivata la risposta. Il governo applicando una legge
esistente, quella di proporre ai proprietari di luoghi destinati ad usodi utilità
comune, e la Chiesa è stata classificata così, un compenso in denaro o in un terreno
equivalente. “La nostra debolezza non ci spaventa: la consideriamo come il trofeo
della bontà e della gloria di Gesù Cristo. Nulla è più caro al Signore che la fiducia
in Lui! E noi vorremmo avere una fede, un coraggio, una confidenza tanto grande,
quanto grande è il cuore di Gesù che ne è il fondamento. Abbiate fede! Il vostro
coraggio diverrà grande se avrete fede nel nostro Signore Gesù Cristo! Coraggio! Il
Signore sta sempre vicino a quelli che lo amano e si affaticano per Suo Amore.
Accettate con amore e con coraggio gli uffici che la Divina Provvidenza vi assegna e
non ammettere nel vostro animo né temerarietà pazzesche né scoraggiamenti che
avviliscono, che impigriscono: siate fattori con la mano di Dio, e non disfattisti
col diavolo!Non voglio dei presuntuosi, ma non voglio neanche dei conigli: non
voglio dei sacerdoti né religiosi pieni di se e di amor proprio, ma neanche gente
fiacca,piccola di testa e di cuore, priva di ogni sana, moderna, necessaria e
buona iniziativa, priva del necessario coraggio! Confidare non in noi, ma in Dio,
e avanti con animo alto, con cuore grande, con grande coraggio! Dio assiste e da
le forze! Che temere?” ( San Luigi Orione)  Preghiamo per l’unità dei cristiani
l’apertura della missione in Albania nel 1936, seguiva quella di Rodi e quella
in Palestina, poi Inghilterra, USA,  non erano solo per rispondere a dei bisogni di
diverse comunità cristiane, maperché fin dalle prime bozze della regola, don Orione,
con intuizione carismatica ha inserito negli articoli delle costituzioni di
impegnarci per ottenere l’unione delle chiese separate. Una ispirazione
definitivamente confermata dall’ “Altissimo consiglio” di Leone XIII il 10 gennaio
1902. E non poteva essere diversamente, essendo nel cuore del carisma il motto
di“Instaurare omnia in Christo”. In quell’ “omnia” c’è ovviamente l’unità
dei Cristiani, ricercata con la preghiera e con l’ecumenismo della carità dei piccoli
cottolengo aperti a tutti, per affrettare il cammino di riunificazione delle chiese,
affinché ci sia un solo ovile sotto un solo pastore.
                                               Auguri di ogni bene a tutti, il
Signore vi benedica.

Don Rolando, don Dorian e don Giuseppe
Testa