PERICOLO: INGORGO FISCALE!

Il 16 giugno è una data emblematica per la vessazione fiscale cui è sottoposto il contribuente italiano


 

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di Giacomo Mazzuoli

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E' finita la sbronza elettorale e la dura realtà ci sottopone repentinamente altre schede da riempire. Questa volta però non si tratta dei soldi promessi in campagna elettorale  ma di quelli da sborsare a sostegno di uno Stato che ci sostiene sempre meno.

 Il 16 giugno è una data storicamente strategica per il fisco italiano, quest'anno lo sarà ancora di più. Siamo tra i paesi del mondo con la più alta pressione fiscale e il 2014, nonostante le dichiarazioni preelettorali dei componenti del Governo e la presunta riduzione del cuneo fiscale, il livello globale aumenterà dal 43,7% al 44% del PIL (fonte DPEF 2014 del governo medesimo). La parte del leone stavolta la fanno le tasse comunali e qui c'è da dire che, solo a leggere le sigle, la creatività italiana ha dato il meglio di sè: IUC, TARI, TASI e IMU.

 

A leggere i preamboli delle delibere comunali che regolano questi tributi c'è da fare un sacco di riflessioni:

"VISTA la legge n. 147 del 27/12/2013 con la quale viene istituita la I.U.C. - Imposta Unica Comunale-  che lascia  salva la disciplina per l’applicazione dell’IMU"

Prima riflessione: Uno legge IUC, Imposta Unica Comunale, e pensa che finalmente c'è una tassa unica (nel senso di una sola per tutte) da pagare. Invece no, la disciplina dell'IMU resta salva, ovvero l'IMU si continuerà a pagare.

Seconda riflessione: La stessa illusione ce la eravamo fatta quando comparve la sigla IMU, ovvero Imposta municipale unica. Forse ci siamo persi il significato dell'aggettivo unico, anche se la Treccani si ostina a definirlo così: ùnico1 agg. [dal lat. unĭcus, der. di unus «uno, uno solo»] (pl. m. -ci). – 1. a. Che è il solo esistente    

A dar retta ai preamboli c'è da lambiccarsi il cervello:

"Dal 01 gennaio 2014 è stata istituita la IUC, l'Imposta Unica Comunale, che si compone dell'IMU, della TARI (Tassa sui Rifiuti) e della TASI, la Tassa  per i Servizi Indivisibili".

Ricapitolando, abbiamo una tassa unica che fa parte di un'altra tassa unica che, pur essendo unica, è composta da tre tasse. Paradossale. Ma non è finita qui. Le scadenze per IMU e TASI erano fissate per il 16 giugno, la stessa data della dichiarazione dei redditi annuale. La TASI è una nuova tassa e molti comuni non hanno fatto in tempo a stabilire aliquote e detrazioni, pertanto per loro la data del pagamento è slittata a ottobre, per quelli che hanno fatto in tempo invece la data è quella prevista. Sembra che calcolare questa tassa sia un'impresa titanica poichè è legata al valore catastale degli immobili e a tanti altri parametri con la possibilità di migliaia di combinazioni.

Oltre il danno economico di dover pagare le tasse, c'è quindi la beffa di non poterlo fare da soli, perchè è difficile. Allora bisogna subire l' ulteriore danno di dover rivolgersi a un commercialista o a un CAAF e spendere altri soldi solo per calcolare le tasse da pagare senza errori (così almeno si spera). E pensare che quei dati necessari al calcolo delle tasse, locali e nazionali, sono in possesso delle stesse amministrazioni pubbliche (Stato e Comuni) che ne richiedono il pagamento. Sarebbe così difficile, nell'èra della globalizzazione digitale, ricevere a domicilio un modulo precompilato che riporti l'entità e la descrizione dei singoli tributi, o meglio ancora di tutti i tributi messi insieme? A giudicare dal particolare riportato nella foto, che si riferisce al quadro dei fabbricati del modello Unico 2014 siamo lontani da questa logica e civile soluzione. Lo Stato pretende addirittura di sapere, per ciascun immobile posseduto, l'ammontare dell'IMU dovuta e presumibilmente pagata (ai Comuni) per il 2013. A cosa serva non lo sappiamo, però chi ha più di un immobile, come se non bastasse calcolare le tasse per l'anno in corso, deve andare a ricalcolarsi l'IMU dell'anno passato e riportare i risultati nelle apposite caselle. E se non lo sappiamo noi forse non lo sa nemmeno chi ha redatto l'Unico 2014, guardate la casella evidenziata nella foto qui sotto: "Abitazione principale non so", cosa vorrà dire?