Importante studioso dei Bonaparte e vincitore del premio "Città di Canino 2005" nell'ambito del Premio Luciano Bonaparte.

Il 4 novembre scorso si è spento a Roma Antonio Glauco (per gli amici “Tonino") Casanova. Era nato a Fano il 15 novembre 1919. Conseguì la Maturità classica presso il Liceo-Ginnasio “G. Noifi” di Fano e, avendo vinto una borsa di studio del Pio Sodalizio dei Piceni di Roma (Istituzione fondata nel Settecento a favore cii studenti marchigiani), poté frequentare |’Universita “La Sapienza" in Roma, presso la quale si laureò in lettere nel luglio 1943. Nei periodo bellico aderì alia Resistenza operando nei reparti attivi nella zona di Pergola. Nel corso dei 1947, quale vincitore di concorso nazionale,

intraprese l’attività scolastica come docente di lettere italiane e storia negli istituti tecnici (insegnò a Pergola e Pesaro). Partecipò attivamente dal 1951 fino al 1962 alla vita pubblica quale esponente della Socialdemocrazia, ricoprendo le cariche di consigliere comunale, assessore e per due anni vice-sindaco di

Fano. A quei periodo sono legati vanti e recriminazioni. Per i primi le sue piantumazioni in certe zone delia

citta e la pulizia di parte delle mura medievali sul versante mare. Le recriminazioni sono legate alle battaglie perse: la sua proposta di non cementificazione degli orti Garibaldi e la difesa dei verde pubblico, contro l’aggressione indiscriminata dovuta all'ignoranza e all’insensibilità dell’epoca contro gli alberi. Questi nel dopoguerra erano un intralcio allo sviluppo volumetrico della città, al modernismo e alla ripresa dell’imprenditoria edile; perciò una voce ambientalista come quella di Casanova risultava in quel periodo decisamente controcorrente; e non ci si poneva a Fano l’idea di far convivere urbanisticamente verde e cemento. Lui che voleva una pianificazione urbanistica (aspetto edilizio, vario e verde) razionale di tutta la zona tra mura medievali e mare fu irrimediabilmente scon?tto. Da quella sconfitta nacque in tutto il retroterra di Sassonia ii saccheggio indiscriminato, scoordinato e multiforme del territorio con tutte le

incongruenze che l'occhio moderno può evidenziare. Egli divenne presidente dell’A.V.I.S. fanese dal 1952 ai

  1. Negli anni ’60 ricoprì la carica di Segretario particolare dei Ministro Luigi Preti. Diresse dal 1970 al

1975 l’ “Unione ltaliana per il Progresso delia Cultura” e dal 1989 al 1992 il quotidiano del P.S.D.I. “L'Umanità". Fu componente del Comitato di redazione delle riviste “Fano-Supplemento al Notiziario di informazione sui problemi cittadini” e “Nuovi studi fanesi”. Come saggista si interessò particolarmente

di Storia del Risorgimento e contemporanea. Fra le sue pubblicazioni ricordiamo: “Storia popoiare dell‘Italia

contemporanea” (1956-1970); “Il ‘22. L'anno più nero” (1972); “Matteotti. Una vita per ii socialismo” (1974-1975); “Perché il 18 aprile. La lotta politica nell'Italia del dopoguerra” (1980);

“Saragat”(1991); “Ciceruacchio, capo-popolo di Roma" (1995); “Carlo Bonaparte, principe di Canino” (1999); “Personaggi sparsi e un po' di Fano" (2001) in cui assembla episodi e pro?li relativi a personaggi da lui personalmente conosciuti; “Viaggiando ieri, concludendo oggi” (2003); “I Bonaparte nel nostro Risorgirnento e nell'Italia unita” (2004); “Pion-Pion il principe Napoleone” (2011). Nel 1990 il Comune di Fano gli assegnò ii Premio “La Fortuna d'oro”. Il 27 ottobre 2008 ricevette ii Premio Federichino per l'editoria, la politica e la storia, attinente alla provincia di Pesaro e Urbino, dal Pio Sodalizio dei Piceni e dalla Fondazione Federico II Hohenstaufen di Jesi. Recentemente (luglio 2011) l’ “Accademia Fanestre” gli ha consegnato una targa per meriti fanestri. “Tonino”, “uomo delia prima Repubblica”, come politicamente desiderava essere ricordato, riposa “sotto i cipressi” della sua Fano.

 Tratto dal mensile di Fano "Lisippo", numero di dicembre 2015

 

Slideshow Primo piano

castello_abbadia1.jpg
Vulci: visita alla Città e alle sue Necropoli
collegiata05.jpg
Il monumento funerario a Luciano Bonaparte nella Chiesa Collegiata di Canino
leopardi_01.jpg
Le Tombe dipinte di Tarquinia
canino_palazzo_roma.jpg
Tour virtuale di Canino
giugn.jpg
Tour farnesiano della Tuscia
oliofinale.jpg
L'Olio di Canino
PlayPause
previous arrow
next arrow