E’ stato presentato ufficialmente in Comune, a tutte le forze politiche, una proposta progettuale per un nuovo impianto di Biometano da realizzarsi nei pressi della località Sugarella

 

E’ stato presentato ufficialmente in Comune, a tutte le forze politiche, una proposta progettuale per un nuovo impianto di Biometano da realizzarsi nei pressi della località Sugarella da parte della società Iniziative  Bioenergie  srl,  con sede  legale  a  Bolzano  (BZ).  A differenza dell’impianto a Biogas già operativo in località Musignano, che produce gas dalla fermentazione anaerobica di prodotti agricoli (tale gas viene utilizzato per produrre energia elettrica che viene messa in rete), l’impianto a biometano produrrà metano liquido per autotrazione a partire dalla fermentazione anaerobica di FORSU (la frazione umida dei rifiuti urbani), di pollina (deiezioni allevamenti avicoli) e di glicerina.

VANTAGGI

Il grande vantaggio di questo sistema è l’utilizzo della frazione umida dei rifiuti per ricavare energia. Oggi l’umido viene conferito in discarica, oppure utilizzato come combustibile per i cementifici o finisce negli inceneritori, con un costo di conferimento per l’Italia centrale di 100/120 euro a tonnellata.

Il biometano, che verrà utilizzato come carburante per grossi mezzi di trasporto, riduce notevolmente le emissioni nocive rispetto al gasolio.

Il comune di Canino vedrebbe quasi azzerate le spese per il conferimento dell’umido che attualmente viene trasportato a Narni, con un risparmio quantificato in euro 84,000,00 per il solo conferimento a cui vanno aggiunti i risparmi per il trasporto. Tutto ciò alleggerirebbe la bolletta della TARI in maniera significativa.

La società Iniziative  Bioenergie  srl si impegna a versare nelle casse del comune di Canino una cifra  pari a circa 130.000 euro (1% del fatturato annuo)

Il comune incasserà inoltre una cifra notevole di IMU per una superficie di capannoni industriali pari a circa un ettaro.

Verrà assunto personale nella misura di 25 persone a tempo indeterminato, più l’indotto.

CRITICITA’

Abbiamo fatto delle ricerche per capire quali siano i motivi addotti da coloro che si oppongono a questo tipo di impianti:

I cattivi odori dovuti principalmente al deposito del cosiddetto digestato, ovvero la materia prima che dopo aver fermentato per 40 giorni al chiuso nei “palloni” viene esposta ad ossidare all'aperto.

Il traffico notevole di camion che trasportano la materia prima e il prodotto finito (metano)

Rischio inquinamento dell’aria e dell’acqua

Rischio di esplosioni

Monitoraggio delle emissioni inquinanti e dei sistemi di sicurezza

In Germania sono presenti oltre 7000 impianti a biogas, dal 2010 ad oggi sono stati registrati 90 incidenti di una certa gravità, con sversamenti di liquami, esplosioni e danni alle persone.

I vantaggi sono un fatto oggettivo e inconfutabile, per le criticità, non essendo esperti del settore, abbiamo interpellato il dott. Piero Pieri, agronomo e amministratore della società Iniziative Bioenergie srl, titolare del progetto dell’impianto di Biometano a Canino:

“Per quanto riguarda i cattivi odori saranno ridotti al minimo grazie ad una tecnologia che permette l’ossidazione del digestato in capannoni al chiuso e non più all’aperto (come negli impianti di compostaggio tradizionali) grazie ad un sistema di biofiltri. Inoltre è prevista una precamera di ingresso chiusa (che funziona in depressione) per i mezzi che devono scaricare la materia prima a garanzia del contenimento delle emissioni odorose. Il traffico di camion, stimato in circa 35-40 autotreni al giorno, non peserà sul centro urbano di Canino ma riguarderà principalmente la Castrense verso e da Montalto di Castro e la provinciale Tuscania – Montalto di Castro. Per quanto riguarda i rischi, nessun impianto industriale di nessun tipo è a rischio zero. Gli incidenti monitorati in Germania riguardano poco più dell’1% degli impianti totali e sono dovuti principalmente ad errori umani (scarsa manutenzione, impiego di materiali non idonei, applicazione errata delle norme di sicurezza). La tecnologia che utilizzeremo nell’impianto di Canino ridurrà al minimo il pericolo di incidenti e il personale verrà addestrato in maniera adeguata. La notevole distanza dalle case e dal centro abitato di Canino riduce praticamente a zero il rischio per la salute pubblica. L’impianto verrà sottoposto a monitoraggio ambientale con cadenza semestrale da parte della Società da parte di laboratori accreditati, una di queste è la GM impianti che già monitora l'impianto di biogas di Canino.

 

Apriamo dunque il dibattito su una questione decisamente importante per la nostra comunità. Chiunque può esprimere il suo giudizio, portare la sua esperienza o chiedere chiarimenti sulla nostra pagina facebook: https://www.facebook.com/associazione.caninoinfo o su “Le probleme de Canino”: https://www.facebook.com/groups/269079436440716/?fref=ts

 

 

 

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