Dal 19 marzo al 31 luglio in collaborazione col Museo del Louvre saranno esposti alcuni dei più recenti ritrovamenti archeologici

 

Dal 19 marzo al 31 luglio 2016 il MAEC di Cortona ospiterà una grande mostra che dopo oltre trent’anni di ricerche affronta il tema della scrittura etrusca un idioma che resta ancora oggi per lo più sconosciuto. L’arretratezza nella comprensione dipende essenzialmente dalla scarsa quantità di testi lunghi, in pratica dalla perdita di tutta la letteratura etrusca, e dalla brevità e ripetitività dei testi ritrovati che sono per lo più epigrafi di natura funeraria, giuridica o commerciale.  Tutto ciò ha contribuito a creare intorno alla lingua e al popolo etrusco un alone di mistero, legato anche all’origine sconosciuta di questo popolo che trae alimento da una lingua che, anche agli orecchi dei contemporanei, pareva incomprensibile e arcaica.

La presenza etrusca sebbene sia stata offuscata dalla dominazione dell’Impero romano è stata una delle grandi componenti essenziali dell’identità culturale dell’Italia centrale e meridionale,arrivano anche nel sud della Francia. Proprio recenti scoperte di epigrafi etrusche presso il sito di Lattes a Montpellier attestano la presenza stabile di probabili mercanti etruschi in suolo francese. La cultura etrusca si è dunque fatta conoscere per mezzo di conquiste, contatti commerciali, scambi di idee, diretti o mediati, in tutto il bacino del Mediterraneo fra il VII sec. e il I sec. a.C. 

Le recenti scoperte fatte a Lattes e il ritrovamento a Cortona, del terzo testo etrusco più lungo al mondo, la Tabula cortonensis, hanno portato il Museo del Louvre, il Museo Henri Prades di Lattes, e il MAEC di Cortona, a progettare una mostra, dal titolo Gli Etruschi maestri di scrittura, società e cultura nell’Italia Antica, che intende rendere conto delle ricerche più recenti sulla scrittura etrusca. Una scelta di documenti, tra i quali alcune delle testimonianze maggiori dell’epigrafia etrusca dalla Mummia di Zagabria alle lamine di Pyrgi, e più in generale della pratica della scrittura nel Mediterraneo antico, illustrerà le novità della ricerca.

A corredo della mostra il MAEC organizzerà numerosi laboratori didattici sperimentali: Un giorno da etrusco, Il gioco dello scriba e Dai graffiti allo smartphone e visite didattiche per portatori di handicap visivo. Inoltre sarà organizzato anche un concorso letterario per racconti brevi inediti dal titolo ScribiAmo! Narrazioni etrusche.

 

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