Il centro storico è il biglietto da visita di un paese

Il potenziale turista di passaggio viene inevitabilmente colpito dal fascino dell'antico ed è in quel momento che può decidere di fermarsi o di tornare o di parlare bene del centro che ha veduto.


Guardate le immagini di Pitigliano e di Grotte di Castro visibili da strade di discreta comunicazione e pensate a Canino. La vista migliore del nostro centro storico è da località Sette Camini o dall'alto dell'acquedotto del campo sportivo. Sfortunatamente da lì non passano forestieri. Le migliaia di persone che invece attraversano il paese percorrendo la ex statale subiscono un impatto piuttosto deludente: il palazzo Bonaparte (già rocca Farnese) e la parte dell'abitato di via Magenta che si affaccia su via Garibaldi, in parte deturpato dal parcheggio sopraelevato e dai due distributori di carburante, non colpiscono positivamente l'occhio e non rendono giustizia a Canino. Questo è un vero peccato perchè negli ultimi tempi si è fatto molto per migliorare il centro storico e tanto ancora si sta facendo, ci riferiamo a piazza Mazzini, alla rupe della Rocca e a molte facciate del centro.

Purtroppo non basta, proprio il palazzo Bonaparte versa in condizioni penose come documenta la foto che pubblichiamo. La facciata ha bisogno di essere ritinteggiata, nei pressi di un paio di finestre sono state posizionate altrettante macchine di condizionatori e su un'altra campeggia una grossa parabola tv. Non mancano un paio di finestre che non rispettano la simmetria originale e la cui apertura risale ad epoca abbastanza recente. Dulcis in fondo una canna fumaria posticcia sale da una finestrella fino al tetto e alcune persiane sono di colore diverso dalle altre. Si tratta evidentemente di tutti interventi che non potevano essere effettuati, nel centro storico vigono prescrizioni fortemente conservative a tutela delle facciate; mentre di quello che doveva essere fatto, ovvero la ritinteggiatura e una manutenzione straordinaria della facciata, non c'è traccia. Conosciamo le problematiche di queste situazioni, quando le proprietà sono frammentate è difficile mettere d'accordo tutti, in special modo se c'è da spendere dei soldi. Comprendiamo meno il mancato intervento nei confronti degli interventi irregolari che, oltre a deturpare un bene comune (perchè di questo si tratta), crea un pericoloso precedente per chi intendesse realizzare opere analoghe in altri palazzi del centro storico.
Un'altra situazione che dimostra la scarsa sensibilità nei confronti dell'estetica del nostro centro storico è il colore rosso, decisamente troppo acceso per il contesto tufaceo della rupe, utilizzato per la tinteggiatura di un palazzo di Piazza Rocca. Questo fatto è doppiamente grave perchè è avvenuto da poco e perchè proprio recentemente sono stati fatti notevoli (e costosi) lavori di ripulitura della rupe.

La nostra speranza è che queste constatazioni possano essere utili per una presa di coscienza collettiva, non solo da parte degli amministratori comunali e degli addetti ai lavori, ma di tutta la comunità caninese sul valore, economico e sociale, delle testimonianze storiche del nostro paese.
























