I ragazzi del “Dalla Chiesa” di Montefiascone fanno colpo doppio

Ma chi ha detto che i politici sono lontani e inaccessibili alla gente comune? Stiamo parlando di quelli veramente “tosti”, eh, non di mezze calzette. Stiamo parlando proprio di quelli che occupano ogni giorno le prime pagine dei giornali e che aprono ogni sera i titoli di testa dei telegiornali. Due nomi, per capirci: Giorgio e Matteo. Il primo fa di cognome Napolitano, viene da Napoli ed è Presidente della Repubblica. Il secondo fa di cognome Renzi, viene da Firenze e fa il Presidente del Consiglio dei ministri. Il primo è stato eletto – unico nella storia - due volte alla massima carica istituzionale del nostro stato; il secondo ha sbancato il jackpot alle recenti elezioni europee infrangendo – unico nella storia - la barriera del quaranta per cento dei voti per il suo partito.
Due tipi così, direte, se la tirano e non si fanno avvicinare. Può darsi. Ma queste considerazioni non hanno scoraggiato gli studenti dell’ IISS “Dalla Chiesa” di Montefiascone che in partenza per Palermo con la “Nave della legalità” hanno “placcato” Giorgio Napolitano che era andato a salutare i giovani “naviganti” e lo hanno piegato ad un bellissimo selfie in cui il Presidente indossa sull’impeccabile completo blu con cravatta a pallini bianchi un improbabile berrettino da baseball bianco, per ripararsi dal sole cocente! Che dire, un magnifico scoop e soprattutto bravi agli alunni.
Oggi si replica. In visita a Roma alla Fosse Ardeatine si sono portati poi al centro città e avendo “avvistato” Renzi in prossimità di Palazzo Chigi non se lo sono lasciato scappare. Il capo del governo, scamiciato come d’ordinanza, è stato al gioco e circondato dagli studenti ne ha abbracciati un paio come si usa ed esibendo un bel sorriso, come pure un cospicuo doppio mento, si è fatto auto-fotografare.
Che dire? Un consiglio ragazzi: un pò più su, sempre a Roma, c’è un certo Francesco. Lo potete trovare il mercoledì in Piazza San Pietro che elargisce baci ai bambini e benedizioni per tutti. Fateci un pensierino, non si sa mai. Per ora, una cosa sola: Viva la Repubblica!

























