Il NYT si occupa del problema dell'adulterazione dell'olio di oliva italiano

Il New York Times ha pubblicato un fumetto denuncia contro la sofisticazione dell’olio d’oliva «made in Italy». Ha utilizzato come fonte il blog «Truth in Olive Oil» gestito da Tom Mueller autore del libro «Extraverginità» sul mondo dell'olio di oliva. Il contenuto del servizio non è una novità per noi che già avevamo pubblicato un'inchiesta sul tema in cui ci chiedevamo come era possibile che nei supermercati viene venduto olio extravergine di oliva a 3-4 euro al litro (clicca qui per vedere la nostra inchiesta). Ci domandavamo anche come è possibile che l'Italia risulta essere il maggior produttore ma anche il maggior importatore di olio di oliva del mondo. Il servizio del NYT ha un titolo forte, "Il suicidio dell'olio extravergine" e un'immagine simbolo con due ossa incrociate e un'oliva al posto del teschio. Clicca qui per vedere il servizio illustrato . La sintesi è molto efficace: le olive vengono raccolte in Spagna, Marocco e Tunisia e vengono lavorate in loco, l'olio viene trasportato nei porti italiani e nella migliore delle ipotesi viene imbottigliato in Italia fregiandosi così del titolo Made in Italy (è tutto regolare secondo la legge italiana), nella ipotesi peggiore, ma molto frequente secondo il NYT, l'olio viene mescolato con altri oli di basso costo (di soia e di girasole), adulterato con beta-carotene e clorofilla per restituirgli colore e sapore e poi imbottigliato e marchiato fraudolentemente col marchio Made in Italy e la dicitura olio extravergine di oliva. Il NYT ipotizza che il 69% dell'olio extravergine di oliva venduto nel mondo sia adulterato. Sono dati allarmanti che, se creano allarme sul prodotto olio extravergine in generale, diventano comunque una opportunità per il nostro olio di Canino che, fregiandosi del marchio DOP, è sicuramente prodotto utilizzando olive raccolte in zona e lavorate negli oleifici locali. E' certo che, a parte i comportamenti fraudolenti dei sofisticatori di professione, le leggi italiane e comunitarie sono fortemente lacunose e non tutelano seriamente il prodotto, perchè è semplicemente assurdo che un olio prodotto all'estero possa fregiarsi del marchio Made in Italy solo perchè è imbottigliato in Italia.

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