Un lettore ci invia una insolita e bellissima mail

Buongiorno e scusate per l'insolita richiesta... Avrei bisogno di contattare Stefano Colagè, di cui avete scritto il lungo articolo sul vostro sito. Il motivo è semplice (ed anche simpatico) e lo condivido già qui con voi, immaginandovi comunque simpatizzanti di Colagè. Da tantissimi anni oramai (credo da una tappa del Giro di metà anni '80) su un muretto che delimita una importante curva che conduce da Isola del Liri a Sora, c'è in bella mostra (e visibile a tutti quelli che, in migliaia l'attraversano ogni giorno a piedi ed in auto) la scritta cubitale W COLAGE'. Fu scritta a pennello, ed è ancora lì, dopo tanti anni. Prima che il tempo faccia il suo lavoro, o prima che una ristrutturazione la cancelli per sempre, l'ho fotografata. A me è sempre piaciuta, un segno di passione che è rimasto, ad indicare una salita, un campione, una persona evidentemente stimata. Io non sono un appassionato di ciclismo, e negli anni '80 ero un ragazzino, ma il ciclismo è la nostra storia, è l'Italia, è mio nonno che sul divano non perdeva una tappa, e magari quel giorno era lì, mentre qualcun'altro più ardito e coraggioso prendeva secchio, vernice e pennello e lasciava un segno. Magari a lui farà piacere. Non è una targa, non un trofeo, non una medaglia, ma non è nemmeno (come spesso i trofei) chiusa in una stanza a prendere polvere. E' lì, e resiste ancora alla pioggia, allo smog, al vento. Vi prego di farglielo sapere.
Naturalmente abbiamo informato Stefano Colagè, che ha molto gradito...
























