Pubblichiamo una toccante testimonianza dalla Corea di padre Vincenzo Bordo

OLTRE LE PERIFERIE NELLA `NO-MAN-LAND`...
cosi` viene chiamato il terreno minato
oltre il confine. Da quando Papa Francesco e` entrato in Vaticano e` di moda
parlare di PERIFERIE. Ma per noi, della Casa di Anna, che nelle periferie ci
viviamo gia da 23 anni, e` tempo di andare oltre, al di la`, ancora piu`
lontano nella `TERRA DI NESSUNO -NO MAN
LAND-`. E` un terreno minato dove la vita non conta perche` in ogni istante si
puo` tragicamente esplodere su una dannata mina. In questi lunghi anni vivendo
nelle periferie abbiamo incontrato i ragazzi di strada, `run-away-teen-eagers`,
che abbandonati dalle famiglie e dallo Stato, scappano da tutti e da tutto con
la morte in gola. Per questi giovani abbiamo messo in piede un net-work di
solidarieta` che li accoglie, li sostiene e li inserisce di nuovo nel contesto
della famiglia e della societa`. Abbiamo la CASA ROSSA che e` il primo centro
di accoglienza per i ragazzi che vengono dalla strada (Il Papa lo chiamerebbe
`l`ospedale da campo`). Qui`, con personale specializzato, i ragazzi hanno
colloqui, incontri, terapie, consulenza...L`obiettivo e` di reinserirli di
nuovo nella propria famiglia. Quando questo non e` possibile, perche’ la
situazione familiare e` degenerata al di la` di ogni possibile riconciliazione
e dialogo, i grandi sono accolti nella CASA GIALLA e i piccoli sono ammessi
nella CASA DI MATTONI. Qui i giovani vengono seguiti fino al completamento del
percorso scolastico e al diploma. Infine, gli altri, che non possono ne`
ritornare dai propri genitori e ne` desiderano entrare nel circuito scolastico,
vengono inseriti nel mondo del lavoro -CASA VERDE-. Nel nostro programma, ogni
anno, passano circa 200 ragazzi.
























