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Questo è, infatti, il mese che è stato
considerato dagli esperti come periodo di maggior afa che potrebbe scatenare
danni irreparabili all'agricoltura dal punto di vista della siccità. In realtà,
già nei mesi scorsi la siccità ha iniziato ad essere considerata come un
fenomeno allarmante, visto, sia a Giugno che a Luglio, il livello delle
temperature, nettamente più alte, sia a Giugno che a Luglio, rispetto alla media e considerata la quasi
totale assenza di piogge. La produzione di grano è stata, non a caso,
irrisoria, mentre la vite e l'olivo sono due delle più importanti colture già
irreparabilmente danneggiate. A preoccupare è anche il livello della diga sul
Timone, adiacente al paese: per la prima volta in assoluto, si parla della
possibile chiusura intorno a Ferragosto, periodo durante il quale è prevista la
totale assenza di acqua. Già da luglio, infatti, l'acqua della diga ha
cominciato a scarseggiare, tanto che si è dovuto procedere con turni
d'irrigazione per innalzarne il livello dell'acqua. D'altronde i dati Arsial
parlano chiaro: nell'annata agraria2011-2012, sono caduti solamente 349 ml di
pioggia, rispetto al precedente anno che, invece, ha visto cadere ben 832 ml di
pioggia. Per non parlare, poi, dell'incremento delle temperature che hanno
fatto registrare punte record rispetto all'anno precedente, con incrementi di
quasi 3° ad agosto, e livelli superiori alla norma anche rispetto ai mesi
scorsi. Canino è, quindi, sotto la morsa del caldo che sta colpendo con
conseguenze a dir poco catastrofiche l'agricoltura e tutte quelle coltivazioni,
come la vite e l'olivo, che sono fonte di sostentamento per molte famiglie e
motivo di orgoglio per la produzione nostrana. Tuttavia, il comune di Canino,
tramite il preposto ufficio agricoltura, ha già provveduto a segnalare la grave
situazione sia alla Regione, sia agli uffici decentrati di Viterbo.

























