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Nella suggestiva cornice del Palazzo dei Papi a Viterbo si è svolta, nell’ambito della prestigiosa rassegna “Caffeina”, la manifestazione dedicata agli “Itinerari nella Tuscia fra storia, antropologia e quotidianità”, con la presentazione degli autori e dei volumi che la Annulli Editori ha recentemente dedicato al nostro territorio.

L’incontro ha avuto un ottimo successo ed
è stato necessario aggiungere posti a quelli già preventivati per accogliere il
numeroso pubblico intervenuto, nonostante la concomitanza di un’altra decina di
manifestazioni e incontri previsti nella medesima serata dal ricchissimo
calendario di Caffeina.
Il prof. Luciano Osbat, già professore di Storia moderna e di Archivistica
generale nella Facoltà di conservazione dei beni culturali dell’Università
della Tuscia, attualmente direttore del Centro di documentazione per la storia
e la cultura religiosa della diocesi di Viterbo, ha fatto da padrone di casa
presentando gli autori intervenuti e i loro libri al pubblico e intervistando
ciascuno di essi sulla sua opera.
Si inizia con il prof.
Giuseppe Moscatelli, autore insieme a Giacomo Mazzuoli degli “Itinerari
farnesiani in Tuscia”, che illustra l’importanza della famiglia Farnese nella
storia, nella cultura e nell’arte del territorio viterbese, ricordando le
grandi testimonianze architettoniche che tutt’oggi caratterizzano molti dei nostri centri, dalla
stessa Viterbo a Caprarola, da Ischia a Farnese, da Valentano a Gradoli, da
Ronciglione a Nepi... Una storia che merita di essere ulteriormente conosciuta
e valorizzata.
Ha fatto seguito Antonio
Quattranni che ha parlato del suo volume dedicato all’importanza del maiale
nella cultura contadina, tema che si presta ad approcci di varia natura:
storico, ambientale, antropologico.
E’ stata quindi la volta
di Giancarlo Baciarello che ha approfondito le tematiche della sua guida su
Bagnoregio e Civita, citando anche i numerosi personaggi di rilievo storico e
letterario che qui hanno visto la luce, da San Bonaventura a Bonaventura
Tecchi.
A questo discorso si è
collegata anche Martine Villalba, autrice del volume “Un etrusco a Parigi”
dedicato alla figura e ai viaggi, dalla terra di Tuscia alla Francia, di San
Bonaventura, consentendoci di aprire qualche spiraglio di luce sulla figura
umana, e non solo filosofica, del grande pensatore.
Il prof. Osbat ha
concluso i lavori ringraziando Annulli Editori per l’opera di studio e
divulgazione della cultura del nostro territorio promossa dalla casa editrice.

























