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E’ di questi giorni al notizia che la Regione riduce drasticamente, per il secondo anno consecutivo, i contributi per la cultura. La Provincia di Viterbo, che distribuiva questi contributi attraverso un bando annuale, precisa che i 342.793 euro finanziati lo scorso anno dalla Regione per il 2012 sono stati ridotti a 89.900 euro. Un taglio, appunto, di circa il 75%, che va aggiungersi alle decurtazioni sostanziose già effettuate per il 2011”. Rispetto al 2009, infatti, quando i contributi regionali per la legge 32/1978 erano pari a 834.707 euro, e al 2010, anno in cui dalla Regione sono arrivati a via Saffi 806.064,50, già lo scorso anno la Provincia aveva dovuto integrare il bando per la cultura con 130.000 euro di fondi propri, così da poter dare una risposta più ampia alle richieste del territorio. “Per il 2012 purtroppo questo maggiore impegno diretto della Provincia non si potrà ripetere e la percentuale di risposte positive ai richiedenti sarà ancora minore del 40% dello scorso anno.

«Niente cultura, niente sviluppo», ha titolato Il Sole 24 Ore lanciando un appello per fare
ripartire il Paese puntando su una «costituente» che «riattivi il circolo
virtuoso tra conoscenza, ricerca, arte, tutela e occupazione». I confronti su
125 nazioni, stando ai dati dell'Università di Costanza, non lasciano dubbi:
dove c'è più cultura c'è più innovazione, più sviluppo, più ricchezza e meno
corruzione.
Dove c'è meno cultura c'è meno innovazione, meno sviluppo, meno ricchezza, più
corruzione.
Nel 2001 investivamo sul nostro tesoro d'arte e paesaggi
solo lo 0,39% del Pil, siamo precipitati a un miserabile 0,19%: è stato saggio?
Colpa della crisi, dicono. Ma investendo nel «Guggenheim», spiega uno studio di
Kea European Affairs per la Ue, Bilbao ha recuperato in 7 anni i soldi spesi
«moltiplicati per 18», con la parallela creazione di migliaia di posti di
lavoro. Al punto d'esser presa a modello dalla Francia, che per rianimare
l'agonizzante area di Lens ha deciso di fare lì, tra le fabbriche dismesse, un
nuovo «Louvre» col calcolo che, per ogni euro investito, ne torneranno «come
minimo sette».
L’Associazione Canino Info Onlus ha aderito al manifesto
del Sole 24 ore (vedi l’elenco dei firmatari) e invita tutti a firmare questo
documento inviando una mail a

























