Il giorno 15 ottobre l’ADOCAST (Associazione Donne di Canino per lo Sviluppo del Territorio) con la collaborazione del Comune ha organizzato un incontro con la popolazione su tematiche di notevole rilevanza socio-sanitaria
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  “La prevenzione dei tumori femminili” e il “Linfedema post-oncologico”. Sono intervenuti la Dr. Silvia Brezzi, Coordinatore dei Programmi di Screening della AUSL Viterbo e il Prof. Alessandro Apollonio, Direttore dell’Unità Operativa di Angiologia di Belcolle. I programmi di Screening della AUSL di Viterbo sono attivi e conosciuti ormai da molti anni, ma è sempre più importante ricordare quanto sia importante aderire all’invito. La caratteristica principale dei programmi di prevenzione è che si tratta di offerta attiva e gratuita alla popolazione sana di prestazioni diagnostiche allo scopo di scoprire precocemente i tumori e quindi scon?ggerli. Gli argomenti trattati hanno suscitato grande interesse nelle numerose persone intervenute. La dr. Brezzi ha spiegato l’importanza dei programmi di screening del Tumore del Collo dell’utero e del Tumore della Mammella, ne ha illustrato i relativi percorsi e i risultati. Ha anche illustrato le novità legate alla recente introduzione del Vaccino per l’HPV, comprese le modalità di vaccinazione gratuita per le ragazze di 12 anni presso i Servizi Vaccinali della AUSL. E' emerso con molta chiarezza che il vaccino è un’importante opportunità che però non può in alcun modo sostituire il Paptest che resta il miglior modo per prevenire il tumore del collo dell'utero, purché sia eseguito all’interno di un Programma di Screening organizzato che prevede precisi richiami e controlli di qualità. L’adesione delle donne di Canino a entrambi i Programmi di Screening è tra le più alte di tutta la provincia, quasi il 70% e questo dato conferma che la sinergia tra operatori della AUSL, volontariato, Enti Locali ed organi di informazione è la giusta strategia per far crescere la cultura della prevenzione e portare reali bene?ci di salute alle donne. Il Prof Apollonio ha spiegato sinteticamente le cause del Linfedema nei soggetti sottoposti ad intervento chirurgico per tumore. E' stato sottolineato come, con l’importante aumento della sopravvivenza alle neoplasie, grazie alla diagnosi più precoce e a terapie più efficaci, possa purtroppo aumentare anche il grado del Linfedema. Ampio spazio è stato quindi dedicato alla prevenzione di questa malattia ed ai consigli pratici per i soggetti a rischio. Infine è stato esposto il progetto riabilitativo nel Linfedema post-oncologico istituito dalla AUSL Viterbo con i percorsi prestabiliti per l’utente, ampiamente facilitati e resi accessibili senza le lunghe liste di attesa a cui siamo abituati. Al team che realizza il progetto riabilitativo, sotto la coordinazione del prof Apollonio, afferiscono direttamente diverse figure professionali dedicate: 12 ?sioterapisti, distribuiti su tutto il territorio della AUSL, psicologi e dietologi, il tutto con la collaborazione esterna di tutti gli specialisti dell’Ospedale di Belcolle che siano necessari a perfezionare l’intervento sull’utente. Al termine dell’incontro, nel corso del dibattito, ai due medici sono state rivolte molte domande, di un vivo interesse alle problematiche trattate.
 

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