| In Toscana le strade delimitate da file di cipressi caratterizzano il paesaggio e lo rendono ancora più ricercato. Da noi invece... |
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La SP numero 3 Tuscania-Tarquinia, appena fuori dell'abitato di Tuscania e per alcuni chilometri costituiva un paesaggio unico nella pianura circostante: una lunga e ininterrotta fila di cipressi secolari costeggiavano i due lati della strada ed erano visibili anche a chilometri di distanza. Oggi di quello spettacolo della natura, e dell'uomo che l'aveva creato, è rimasto quasi intatto solo l'ultimo tratto. ![]() Il resto non c'è quasi più, la zona artigianale e industriale che
si espande limitrofa alla strada non tollera gli alberi che fanno da ostacolo alla visibilità delle attività commerciali, gli incidenti provocati dall'alta velocità che trovano negli alberi il capro espiatorio (qualche anno fa sull'onda emotiva di un grave incidente ci fu la proposta
di tagliare i cipressi perchè considerati pericolosi e ci fu persino l'intenzione da parte dell'Amministrazione comunale di assecondare tale richiesta), l'incuria degli enti preposti alla salvaguardia di questo inestimabile patrimonio e il vandalismo di coloro
che pensano bene di risolvere i loro problemi personali, magari tagliando o avvelenando le piante, hanno ridotto il paesaggio nella maniera che ci mostra l'immagine ripresa dal satellite di Google Earth. Per quello che possa servire facciamo appello alle Autorità che hanno la competenza di preservare quello che resta dei filari di cipressi e di renderlo compatibile con lo sviluppo industriale e con la circolazione stradale.
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