Kainua è un termine etrusco che si traduce con la "città nuova"
Il manifesto dell'evento

 

  Marzabotto è un comune ricco di storia antica: nel suo territorio è ancora ben visibile la necropoli etrusca situata nell’ altopiano di Misa, ora sede di un Museo nazionale archeologico visitabile durante tutto l’anno. Non tutti conoscono a pieno la civiltà italica degli Etruschi. Un’occasione importante per approfondire la storia di questo popolo è il Festival dell’Occidente (dal 26 al 28 giugno - Parco Bottonelli di Marzabotto). Un evento molto ricco, che compendia in sé musica, teatro, spettacoli, gastronomia, gioco. Quest’anno giunge alla terza edizione, in una formula che ha avuto riscontri positivi, cioè quella di far vivere in diretta una rappresentazione veritiera della quotidianità degli Etruschi e dei coevi romani. L’ingresso è gratuito, e il parco potrà ospitare 7.000 persone è bella e attraente: una cornice naturale fra le montagne ed il laghetto, nel centro di Marzabotto. Le popolazioni antiche “resusciatete nella ricostruzione storica” saranno quella etrusca, quella romana e la gallica, le quali in tre giorni, si faranno conoscere dai “contemporanei” attraverso danze tipiche, inni orfici, , cucina, combattimenti di scherma antica, musica di Arpa Antica e Celtica, l’accensione del Sacro Fuoco Propiziatorio con danza rituale. Saranno organizzati inoltre una serie di conferenze a carattere divulgativo e tecnico. Il Festival è organizzato dal Comitato Occidente e dalla ProLoco di Marzabotto con il supporto del Comune ed il patrocinio della Provincia di Bologna e della Soprintendenza ai Beni Archeologici dell’Emilia Romagna.
 

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