| Segnaliamo questo libro fresco di stampa di Sergio Rizzo, già coautore con Gian Antonio Stella del famoso La Casta. |
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Il tema affrontato nel libro è quello della presenza famelica dello Stato e degli Enti Pubblici nella Società italiana, e stavolta non per quanto riguarda la burocrazia o l’imposizione fiscale.
L’autore ha contato la presenza in Italia di circa 106.000 società pubbliche, la maggior parte funzionali solo a se stesse, con i loro Presidenti, consigli di amministrazione e dipendenti tutti scelti in base alla logica della lottizzazione politica, poco importa se si occupano di teleferiche, di carta di identità elettronica o di altre fantasiose attività. La meritocrazia e la competenza non costituiscono titolo di merito per occupare poltrone e per ottenere l’agognato posto di lavoro, occorre essere compagni di partito, magari trombati, parenti, giovani emergenti in politica. Tutto naturalmente a spese dei contribuenti e senza che nessuno risponda dei possibili (anzi probabili) danni di bilancio. Pensiamo ai 5 miliardi sperperati dai cosiddetti managers pubblici con Alitalia.
Un solo benevolo appunto noi vogliamo muovere a questo libro: avremmo fatto a meno del luogo comune di cui sono vittima gli uccelli rapaci che hanno immeritatamente questa pessima reputazione di essere identificati con i cattivi di turno. Secondo noi chiamando rapaci costoro che si approfittano del bene comune si fa un torto a questi splendidi uccelli che non lo meritano, noi li avremmo chiamati Parassiti, un termine che meglio si addice a costoro.
Rapaci di Sergio Rizzo.
Rizzoli- Collana: Saggi / Saggistica
Pagine 280 - Formato 13x20 - Anno 2009 - € 19,50
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