E' questa la dichiarazione del Presidente del grande carrozzone dell'acqua pubblica della Tuscia
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  La sopravvivenza della Talete sarebbe di nuovo appesa a una filo e come sempre accade in questi casi si richiede l'intervento pubblico per sanare un bilancio disastrato dalla classica gestione di un carrozzone politico-clientelare. Non manca di originalità la dichiarazione del Presidente della Talete quando asserisce che se la società dovesse chiudere per insolvenza arriverebbero i privati e le bollette aumenterebbero. Dimentica di aggiungere però, che da quando la Talete è subentrata alle singole gestioni comunali le bollette dell'acqua hanno subito incrementi dell'ordine di parecchie decine di punti percentuali. A questo punto cosa sia meglio per gli utenti è difficile dirlo, il danno sembra ormai irreparabile. L'arrivo dei privati, sempre che qualche privato abbia la voglia di gettarsi in un'avventura del genere, porterebbe a un ulteriore aggravio dei prezzi. Il mantenimento della Talete cprodurrebbe altro spreco di denaro pubblico e sempre a carico della comunità. Noi, nostro malgrado, scommettiamo sulla seconda ipotesi. Rimandiamo il lettore ad alcuni illuminanti articoli pubblicati sull'argomento Talete:
 

Corriere di Viterbo
  Il Giornale  
Tusciaweb

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