Recensiamo questo nuovo libro su Luciano Bonaparte
La copertina del libro

E’ con grande piacere che scrivo la recensione di questo libro scritto a quattro mani dai miei carissimi amici Marcello Simonetta e Noga Arikha.”Il fratello ribelle di Napoleone”, edito da Bompiani, è un saggio che ci restituisce un Luciano Bonaparte più completo e in parte persino inedito. Il lavoro, come dichiarano in prefazione gli stessi autori, è stato ispirato dalla scoperta di un dipinto di un certo Guillaume Guillon Lethière che ritrae una sensualissima Alexandrine des Bleschamps, distesa completamente nuda su una chaise longue, e Luciano che la contempla compiaciuto, in piedi, col mento appoggiato sulla mano destra. Lucien ha lasciato molti scritti della sua vita che si intreccia con la convulsa storia della Francia e dell’ Europa a cavallo tra il XVIII e XIX secolo e con le alterne vicende della sua famiglia e dei controversi rapporti con l’illustre fratello che divenne imperatore. Quando ancora era in vita pubblicò la prima parte delle sue “Mémoires” le restanti parti furono pubblicate postume da un editore inglese che ne tagliò almeno la metà del testo. I nostri autori hanno recuperato le parti mancanti a Parigi, negli Archivi del Quai d’Orsay, e così hanno potuto realizzare un ritratto a tutto tondo di questo grande personaggio che volontariamente, per i propri ideali, per amore di se stesso e di Alexandrine, ha scelto di uscire dalla Grande Storia. Ma proprio l’amore per Alexandrine, che tanto ha influito sulla vita di Luciano, era l’anello mancante, nemmeno nelle Mémoires inedite si faceva cenno ai primi incontri, di come era scoccata la scintilla in un uomo che fino allora era stato uno sciupafemmine incallito. Noga e Marcello sono riusciti a riempire anche questa lacuna, rinvenendo nell’archivio della famiglia Faina un quadernetto in cui Luciano racconta il romanticissimo incontro con la donna della sua vita e il fatale innamoramento.

Da questo libro esce anche una descrizione l'Imperatore Napoleone e della sua famiglia fotografata anche nei momenti più intimi e vulnerabili. Il tutto dominato dal rapporto turbolento tra Napoleone e Luciano, di cui l'Imperatore diceva "di tutti i miei fratelli, lui era il più dotato, e quello che mi ha ferito di più".

 

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