Dopo le Feste le Vino di questa estate, in autunno con le Feste della Castagna la Tuscia Viterbese apre ancora una volta lo scrigno dei suoi tesori.
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  Ben sette sono i Comuni che dal 29 settembre al 4 novembre saranno protagonisti: Canepina (5–31 ottobre), Latera (20-28 ottobre), S. Martino al Cimino (20-28 ottobre), Soriano nel Cimino (29 settembre-21 ottobre), Vallerano (13 ottobre-4 novembre), ai quali da quest’anno si aggiungono Caprarola (6-21 ottobre) e Carbognano (27-28 ottobre). La Camera di Commercio di Viterbo e l’Amministrazione provinciale di Viterbo per il quarto anno consecutivo sono impegnate direttamente nella promozione unitaria di questa manifestazione che propone un originale itinerario del gusto che collega città, sapori, arte e tradizioni. Per l’occasione i Comuni e le Pro loco interessati hanno predisposto un cartellone ricco di degustazioni guidate, stand enogastronomici, eventi folcloristici, musica e teatro, convegni e mostre, con oltre cento appuntamenti. Un’opportunità per trascorrere piacevolissime giornate, scoprire angoli incantevoli nei centri storici medievali, degustare i prodotti tipici accompagnati da vini locali e caldarroste. Inoltre in programma ci sono le degustazioni con i prodotti del marchio Tuscia Viterbese, sinonimo di qualità e tipicità Le castagne, quindi, come momento di convivialità, riscoperta delle tradizioni, escursioni nei borghi, ma anche passione per un prodotto di qualità che nella provincia di Viterbo è frutto di un grande amore per la propria terra. Durante lo svolgimento delle Feste, per gli eventi di maggior rilevanza, sarà allestito un punto informativo del marchio Tuscia Viterbese dove i visitatori potranno ricevere materiale divulgativo dal punto di vista turistico ed enogastronomico, nonché ritirare un gadget realizzato per l’occasione da artigiani locali. Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Camera di Commercio di Viterbo Ferindo Palombella, il quale ha dichiarato: ”Questa manifestazione va crescendo di anno in quantità e qualità con una ricaduta altamente positiva sul territorio e sulle imprese, confermandosi insieme alle Feste del vino e dell’olio un ottimo strumento di marketing territoriale. Certamente mettere insieme le iniziative nei singoli Comuni non è semplice, ma il risultato è veramente entusiasmante perché s’incrementa la capacità attrattiva della Tuscia, soprattutto per i turisti che vengono da Roma e più in generale dal centro Italia. In tal senso ritengo che un ruolo significativo possano averlo i nostri agriturismi, proponendo in queste occasioni pacchetti ad hoc per ridurre il fenomeno del turismo mordi e fuggi”. Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso Mauro Gianlorenzo, dirigente del Settore Agricoltura della Provincia di Viterbo: “Grazie alle Feste della castagna, insieme a quelle dell’olio, abbiamo l’opportunità di prolungare la stagione turistica nella Tuscia, portando realmente un valore aggiunto per la nostra economia e in particolare per i nostri prodotti tipici, che vengono proposti nelle tantissime iniziative in programma”. La Camera di Commercio di Viterbo e la Provincia di Viterbo hanno predisposto per la promozione delle Feste della Castagna un articolato piano di comunicazione che spazia dall’affissione e distribuzione di brochure e locandine su base locale, alla veicolazione di manifesti sulle linee della Metro di Roma; dalla presenza sulle guide agli eventi nella Capitale alle inserzioni sui media locali, dagli spot radiofonici nella zona di Roma all’area dedicata sul sito www.tusciaviterbese.it. Informazioni si potranno avere anche telefonicamente, grazie all’attivazione dell’infoline: 334.2842216. Le castagne della Tuscia Con il 30% della produzione regionale e l’8% di quella nazionale le castagne nella Tuscia occupano da sempre un ruolo di primo piano. Nella provincia sono diffuse diverse qualità iscritte nell'elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali: il marrone dei Monti Cimini e il marrone di Latera. Appartenente alla qualità del "Marrone fiorentino" il Marrone dei Monti Cimini ha trovato in questa zona il suo habitat più idoneo per cui è considerato dagli esperti uno dei migliori d'Italia. Questo territorio comprende i comuni di Ronciglione, Caprarola, Soriano nel Cimino, Canepina, Vallerano e Viterbo. La polpa è dolce, di ottima qualità, e presenta una buona resistenza ai processi industriali. La maturazione dei frutti avviene intorno alla seconda decade di settembre per un periodo di circa 20 giorni. Il Marrone di Latera, prodotto nell’alta Tuscia, presenta un colore tendente al rossiccio. Il sapore è dolciastro, più o meno intenso. La raccolta delle castagne avviene manualmente per tutto il mese di ottobre. Nella nostra tradizione gastronomica le castagne vengono utilizzate fresche, soprattutto arrostiste o lessate in padella con l'aroma del finocchio selvatico. Un particolare modo di conservarle consiste nella loro trasformazione in castagne secche (Mosciarelle) dalle quali si ottiene la farina per fare il "Castagnaccio". Dati sulle castagne della Tuscia Superficie coltivata in provincia 2.800 ettari N° aziende castanicole in provincia 1.900 aziende Produzione provinciale tra i 40.000 e i 65.000 Q.li La produzione provinciale è il 30% di quella regionale e l’8% di quella nazionale Comuni interessati: Canepina, Vallerano, Viterbo, Caprarola, Soriano, Carbognano, Ronciglione, Vignanello, Capranica. Circa il 70% della superficie totale è però concentrata nei comuni di Canepina Vallerano e Viterbo. Canepina 756 ettari n. aziende 355 Viterbo 395 ettari n. aziende 296 Vallerano 414 ettari n. aziende 268 Caprarola 393 ettari n. aziende 265 Soriano nel C. 227 ettari n. aziende 238 Ronciglione 241 ettari n. aziende 69 Carbonano 127 ettari n. aziende 137 Il 50% della superficie castanicola provinciale è concentrata in aziende con più di 20 ettari di S.A.U. Nella provincia sono diffuse diverse qualità. Il marrone primaticcio, dalle discrete caratteristiche organolettiche e gustative è diffuso soprattutto nei Comuni di Carbognano e Vallerano. Il marrone fiorentino comunemente definito “marrone” ha ottime caratteristiche organolettiche ed una buona resistenza alla lavorazione industriale. E’ piuttosto diffuso in tutto il territorio provinciale. La castagna, anche questa è diffusa in tutto il territorio vocato ed ha buone caratteristiche organolettiche e di lavorazione industriale. DTP CASTAGNA DI VALLERANO Aziende attualmente assoggettate al piano di controllo DTP Castagna di Vallerano: n. 28 Conduttori n. 1 Confezionatore per una superficie di circa Ha. 123 Richieste pervenute per nuovi assoggettamenti al Piano al 30.4.2007 n. 13 Conduttori n. 1 Confezionatore per una superficie di Ha. 38  

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