Rubrica di Ornitologia a cura di Giacomo Mazzuoli

Svasso maggiore (Podiceps cristatus cristatus)

Tarabusino

Identificazione: la statura relativamente grande, sempre superiore a quella delle specie affini, il lungo collo portato spesso in posizione eretta, un vistoso sopracciglio bianco sono tra i caratteri distintivi più appariscenti in natura.
Il piumaggio degli adulti è praticamente simile nei due sessi in tutti gli abiti; è presente una livrea nuziale distinta, con modificazioni a carico in particolare della morfologia del capo, che viene assunta a partire dai primi di marzo.
Abito nuziale: le parti superiori sono grigio-scure, quasi nere, qua e là lavate di fulviccio e di tonalità più o meno intensa a seconda degli individui. Quelle inferiori, compresa la regione anteriore del collo, sono bianche candide di aspetto setaceo e consistenza soffice e vellutata, con le piume dei fianchi sfumate di castano-rossiccio e di brunastro.
La testa è alquanto caratteristica e appariscente per la presenza di due lunghi ciuffi nero-verdi (lunghezza circa 45 mm) posti ai lati della cervice sopra la zona auricolare e di due collaretti disposti a gorgiera nella zona posteriore delle guance formati da piume allungate vivacemente tinte di rosso-castano, contornate esternamente da altre più lunghe interamente nere; il tutto contrasta con la parte anteriore delle guance e le fasce sopraccigliari che sono bianche. Tali ornamenti compaiono in entrambi i sessi, sebbene nella femmina siano un po' meno sviluppati.
Le ali, strette e appuntite, appaiono piuttosto sproporzionate rispetto al corpo massiccio e presentano penne remiganti cenerognole e brunastre, con la sezione basale del vessillo interno delle primarie e parte delle secondarie bianco; bianche sono anche le penne carpali, alcune scapolari e le piccole copritrici alari, sicché sull'ala dispiegata fanno spicco due evidenti ed estesi spazi bianchì, molto visibili anche a distanza quando l'uccello è in volo.
Il becco, diritto, appuntito ed un po' compresso è carnicino-verdognolo, tinto di rossastro in particolare alla base della mandibola inferiore ed ha narici allungate e strette ricoperte da una membrana; nella zona delle redini esiste uno spazio nudo nero-verdastro. L'iride è rosso vivo con un ristretto cerchio dorato a circoscrivere la pupilla. I tarsi, assai compressi e tinti di verdastro anteriormente e di giallastro posteriormente, terminano con dita appiattite contornate da espansioni della pelle a formare caratteristici lobi. Anche le unghie, appiattite e slargate, perfezionano una struttura d'assieme della zampa perfettamente adattata, pur nella sua primitività, alla funzione natatoria.
Abito invernale: è simile a quello estivo tranne che per gli ornamenti del capo, appena accennati o comunque molto ridotti e spesso mancanti.
Giovane: rispetto all'abito dell'adulto, si nota la presenza nella parte anteriore del collo, nel petto nonché sui fianchi di una sfumatura fulviccia; inoltre sui lati del collo e sulla testa esistono numerose strie longitudinali grigio-nerastre, sfumate di fulviccio, che scompaiono interamente dopo il primo anno di età.

 

Tarabusino in volo ...posato su una recinzione ...alla ricerca della preda ...in uno stagno

Ambiente e vita: vive sui laghi, stagni di una certa estensione, lagune, estuari: nella stagione riproduttiva questi ambienti devono possedere un'adeguata profondità e ricchezza di piccola fauna acquatica ed Ìttica nonché mostrare una sufficiente copertura di vegetazione palustre e di canneto per poter essere ricettivi ed ospitare coppie di questa specie che sovente nidifica in colonie più o meno numerose.
Durante le migrazioni ed in inverno frequenta anche le acque marine costiere ed ha abitudini abbastanza gregarie, associandosi talvolta anche con altre specie affini. Prende il volo stentatamente compiendo il tratto iniziale sfiorando la superficie dell'acqua; quando finalmente è in aria, assume una sagoma affusolata, con le zampe tenute distese oltre l'addome, che appare troncato ed affidando la funzione direzionale alla testa ed al collo, protesi in avanti.
Emette di rado qualche rauco suono accompagnato talvolta da alcuni versi più acuti. Il nutrimento si basa su pesci, invertebrati di varia natura e qualche elemento vegetale.
Nel periodo riproduttivo sono particolarmente conosciute le parate nuziali cui si abbandonano gli adulti e durante le quali si susseguono momenti in cui il maschio e la femmina dirimpetto l'uno all'altra e spesso in posizione verticale sull'acqua, sfiorandosi con il becco, gonfiano i ciuffi e l'ampia gorgiera facciale oppure si presentano mostrando alcune alghe tra il becco, ad altri nei quali i due partners si immergono alla ricerca di cibo, in un rituale dimostrativo e prolungato.
Riproduzione. Dalla metà di aprile in poi inizia il periodo della deposizione (con anticipi fin dalla fine di febbraio) e le varie coppie compiono le spettacolari parate nuziali che culminano con la cosiddetta "danza del pinguino".
Il nido galleggiante risulta un ammasso di vegetazione palustre in grado di subire senza danni le variazioni improvvise del livello delle acque. Il territorio viene scelto in paludi, laghi, canali e stagni ed il nido costruito di solito non lontano dalla riva. Vengono poi deposte 3-4 uova (mm 54x36, gr 38) che, inizialmente dì colore brunastro, si tingono di brunastro-rugginoso nel venire a contatto con la vegetazione marcescente del nido; esse hanno forma ovale e necessitano di un periodo di incubazione (curato da ambo i sessi) di 25-29 giorni.
I piccoli nati non appena asciutti abbandonano il nido e sono in grado di nuotare al seguito dei genitori e di ricercare il cibo; caratteristica (come.negli altri svassi) è l'abitudine che hanno i genitori di custodire e trasportare i pulcini tra le piume del dorso e a volte di passare loro il nutrimento direttamente in questa singolare posizione.
Le cure parentali si protraggono per oltre un mese ed i giovani sono in grado di volare dopo circa 10 settimane; il loro piumaggio nei primi giorni di vita è molto striato, specialmente sul capo e sul collo, ove sono presenti disegni distintivi e zone di pelle nuda. Uno o due covate annue.
Distribuzione. La specie abita, con alcune sottospecie, l'Europa, l'Asia, l'Africa, l'Australia e la Nuova Zelanda. La sottospecie tipo in ITALIA è parzialmente stazionaria e nidificante in tutti luoghi adatti pianeggianti e collinari, fino a 1.000 metri di altitudine. Predilige le zone d'acqua dolce e fresca ed è più frequente al nord ed al centro; in Sicilia non pare riprodursi più a causa delle trasformazioni ambientali. Un buon numero di individui si sofferma a svernare, soprattutto al sud e nelle isole ed i passi si svolgono regolarmente da agosto a dicembre e da marzo ad aprile.
Il maggior numero di migranti proviene dalle regioni nord-orientali. La specie diminuisce ove disturbata e perseguitata ed aumenta se trova ambienti adatti e tranquilli.


 

 

 

 




 

 

 

Foto di Giacomo Mazzuoli