Il figlio dell'uomo deve soffrire molto


In questo giorno del Signore siamo chiamati a rinnovare, come Pietro e gli apostoli, il nostro atto di fede in Cristo Gesù, riconoscendolo come Signore della storia e della nostra vita.
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Le giornate del Messia sono intensissime. Continue sono le esigenze, della folla che lo segue. Ma Lui non si limita ad accontentarli, e in ogni occasione indica la via della salvezza e senza mezzi termini invita ognuno a portare la propria croce. E' dopo la sofferenza che arriverà la gioia, la felicità. L'operato di Gesù è variamente interpretato dalla gente. Giunto nella regione di Cesarea di Filippo, una sera disse agli apostoli: "la gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?". Risposero gli apostoli: "Alcuni dicono che tu sei il Giovanni battista, altri ti paragonano ad Elia, Geremia o qualcuno dei profeti". E secondo voi io chi sono? E Pietro, dal carattere impulsivo, ma spontaneo disse in aramaico: tu sei il Cristo il figlio del Dio vivente. E Gesù: beato te, Simone, figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato.... " Il Cristo sa che Pietro avrà le sue debolezze, lo rinnegherà tre volte.. .(dirà Matteo"allora Pietro cominciò a imprecare e a spergiurare "io non conosco quell' uomo ) eppure mantiene le sue promesse e lo fa capo della Chiesa,il primo Papa. Perché noi dovremmo avere dubbi e sfiducia? Anche con ciascuno di noi il Cristo usa la stessa bontà a misericordia infinite. Anche il re Davide, dopo una vita tormentate e contrassegnata dalle sue debolezze, nel deserto di Giuda si rivolge al suo Dio, unica fonte di sicurezza e di pace. Proviamo io e te insieme ad unirci alla sua preghiera: O Dio ti sei il mio Dio/ dall’aurora io ti cerco/ ha sete di Te l’anima mia/ desidera Te la mia carne in terra arida, assetata, senz’acqua. Così nel santuario ti ho contemplato/ guardando la tua potenza e la tua gloria. Poiché il tuo amore vale più della vita/ le mie labbra canteranno la tua lode. Così ti benedirò per tutta la vita/ nel tuo nome alzerò le mie mani./ Come saziato dai cibi migliori,/ con labbra gioiose ti loderà la mia bocca. Quando penso a te che sei stato il mio aiuto,/ esulto di gioia all’ombra delle tue ali./ A te si srtinge l’anima mia:/ la tua destra mi sostiene. Fonte: www.viedellospirito.it
 

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