"La tua fede ti ha salvato, va in pace" dice il Signore

 
La liturgia inizia, un lungo periodo di domeniche ordinarie che si protrarranno fino al 21 Novembre- festa di Cristo Re- e chiusura dell'anno liturgico.
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Nella prima parte della Messa, Liturgia della Parola, ci proporrà sempre dei brani della vita di Gesù, con l'evangelista Luca. Ci serviranno non solo per conoscere meglio Cristo, ma per incitarci a mettere in pratica il suo insegnamento. Gesù viene invitato alla mensa di un fariseo, a desinare con lui, insieme ad altri. Come aveva fatto in altri casi, accetta e si pose a tavola. I commensali usavano stare al lato esterno di tavoli uniti ad U ( lasciando il lato interno per il servizio) adagiati su bassi divani, con il corpo disposto ad angolo rispetto alla tavola, poggiati sui gomito sinistro (servendosi della destra per prendere i cibi), con i piedi nudi (essendo di regola togliere i sandali .all'ingresso} verso l'esterno, un po' fuori dal divano. Una donna, considerata di pubblici licenziosi costumi, si copre il viso per non farsi riconoscere dalla servitù e con un vasetto di alabastro, pieno di profumi, si dirige verso Gesù, e ...stando dietro, presso i suoi piedi, piangendo cominciò a bagnarli di lacrime, poi l'asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumata... Scatta subito la reazione del fariseo:".. se costui fosse un profeta, saprebbe che specie di donna è colei che lo tocca; è una peccatrice::" . Ma Gesù è sconvolgente e dice alla donna:".. ti sono perdonati i tuoi molti peccati, perchè molto hai amato... .la tua fede ti ha salvata, va in pace". Nel brano del secondo libro di Samuele, che al liturgia ci propone, Davide si presenta al profeta Natan e dice:” ho peccato contro il Signore”. Natan rispose a Davide: “ Il Signore ha rimosso il tuo peccato”. Quella di Davide fu contrizione perfetta, perché Dio lo perdono sull’istante; ma rimossa la colpa e la pena eterna, rimane per Davide la pena temporanea che seguì con la morte di figli e le sventure. Anche io perplesso, mi raffiguro nella donna peccatrice, con le mie debolezze, i miei sbagli, i miei difetti così radicati nella mia persona. Ma forse non sono riuscito mai a pentirmi da arrivare a piangere; anzi ho cercato di tranquillizzare la mia coscienza, trovando sempre delle parziali giustificazioni! Signore mio, se avessi il coraggio, anche nelle piccole cose, di dirti: ho sbagliato, abbi pietà di me che mi riconosco un povero peccatore Se avessi veramente fede nella tua bontà e misericordia infinita..!, proverei la gioia di sentirmi dire da Te: ” ti sono perdonati i tuoi molti peccati, perché hai molto amato". Ho bisogno di trovare quella serenità e tranquillità, che soltanto tu mi puoi dare. Come non hai detto a quella peccatrice, una parola di rimprovero e condanna, così sarà per me: Aiutami, o mio Signore, perché ho bisogno di te.
Fonte: www.viedellospirito.it
 

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