(Con una provocazione): Gesù era ateo?

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Qualche volta questo tremendo dubbio mi assale. Perche` faccio questa affermazione? Proviamo a vedere il cammino religioso/spirituale  che ha fatto Gesu`. Lui, da buon ebreo, aveva accettato e rispettato tutta la legge di Mose`. Infatti aveva affermato:` Non passera’ neppure uno iota della legge `(Mt.15,18 ). Quindi e` evidente che Gesu`, all`inizio della sua vita pubblica, accetta in toto tutta la religione israelitica e i dieci comandamenti dati da Dio sul monte Sinai.
Passano degli anni ed un pio ebreo gli pone una domanda:`Maestro buono cosa devo fare per avere la vita eterna?`. E Lui risponde:`Osserva i comandamenti e poi li enumera: ‘Non uccidere, non commettere adulterio, non dire falsa testimonianza, non rubare, non frodare, onora il padre e la madre` (Mc.10,17ss ). Se osserviamo attentamente questi comandamenti che Gesu`elenca sono solo sei e riguardano solo l`essere umano, mancano tutti quelli riguardanti Dio. Perche` non ci sono?
Passa del tempo ed un tizio gli fa una simile domanda:`Quali sono i comandamenti piu’ importanti?`. Gesu` risponde: `Ama Dio e ama il tuo prossimo(Mc.12,28)`. Qui ritorna Dio ma i comandamenti sono rimasti solo due.
 
Se, poi, studiamo attentamente il vangelo di Giovanni, nell ultima cena, -Gesu` e`di fronte alla sua dura passione a poche ore dalla sua crudele morte e certo che qui non ha voglia di scherzare-  pronunciando le sue ultime volonta` afferma: `Vi do’ un solo comandamento: Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi`(Gv.15,12). I comandamenti da dieci sono diventati sei, poi due ed infine UNO SOLO senza, per altro, nessun riferimento a Dio!
Questo?non significa che Gesu` e` diventato ateo - La mia affermazione iniziale era solo una provocazione-, ma qui ci insegna una grande verita`: Gesu` e` l` Emmanuele, e` il Dio con noi. Non a caso il vangelo di Matteo inizia con la parola Emmanuele (1,23) e finisce con la parola Emmanuele (28,20). Tra queste due parole c’e’ rcchiuso tutto il vangelo. Lui e` il sacramento primordiale di Dio quindi chi incontra Lui, fatto carne, e chi ama come Lui ha amato, incontra Dio e non ha piu` bisogno del tempio, delle regole, della legge, di immagini, di codici...per incontrare l`Eterno. L uomo, l’essere umano, dal momento dell’ Incarnazione in poi, e` diventato il luogo e lo spazio dell`incontro con Dio.
Madre Teresa di Calcutta era solita salutare cosi’:’NAMASTE’(= vedo in te la presenza di Dio). E continuava dicendo:’Il primo tabernacolo e’ l’essere umano davante al quale mi inginocchio’. Non ci sono due ‘amori’: uno per Dio e uno per l’essere umano. Dio e’ AMORE e chiunque ama e’ in Dio. La persona umana da accogliere, amare, servire, aiutare e` la nuova dimensione dove incontrare il Dio Vivente. E’ il Suo tempio (1Cor.3,16).
Infatti incontrando Lui fatto Uomo si incontra Dio.
E qui ci sono tanti passi della sacra scrittura che ci aiutano a capire piu` in profondita` questo nuovo orizzonte.
 
`Fratelli amiamoci gli uni gli altri perche` l`amore e` da Dio. Dio e` amore e chi vive nell`amore vive in Dio e Dio abita in lui. Se uno dice: `Io amo Dio` e odia suo fratello e` un bugiardo; perche` colui che non ama il suo fratello che vede come puo amare Dio che non vede? E questo e` il comandamento che abbiamo ricevuto da Lui che chi ama Dio deve amare anche suo fratello (1Gv.4,1.16.20).
E continua la Parola di Dio:
`Se uno ha la fede ma non ha le opere a cosa gli giova? Se un fratello e` malato e manca del cibo necessario e uno di voi gli dice: `Va in pace riscaldati e mangia`. Senza dargli le cose di cui necessita per il suo corpo a che cosa gli giova la sua fede? Una fede senza le opere e` morta. Al contrario io ti posso mostrare la mia fede attraverso le mie opere (Gc.2,14-20).
Infine c`e il magistrale passaggio di Matteo che nel giudizio finale Dio non ci chiedera` quante messe, quanti rosari hai detto o a quali funzioni liturgiche hai partecipato...ma ci chiedera` solo: `QUANTO HAI AMATO?`. `Chi?`. I poveri, gli ultimi, gli abbandonati, i relitti...Risuonano ancora nei nostri cuori quelle tremende e stupende parole che dicono: `Avevo fame e mi avete dato da mangiare. Avevo sete e mi avete dato da bere. Ero nudo e mi avete visitato, malato e mi avete curato...Qualunque cosa avete fatto a uno di questi poveri l`avete fatta a me` (Mt. 25,31-46). Qui Gesu` si IDENTIFICA chiaramente con gli abbandonati, non dice che e` al loro fianco ma che e` loro stessi. Il POVERO e l`incontro con Dio. L`abbandonato e` il sacramento di Dio. Chi soffre e` Dio stesso.
Papa Francesco con la sua squisita sensibilita umana e divina traduce questo in una stupenda espressione: `Voglio una Chiesa povera per i poveri`.
Vorrei concludere con un ultimo passaggio biblico. Dopo l’ascenzione al cielo appare un angelo che dice agli apostoli: `Uomini di Galilea perche` state li` a guardare il cielo?`. Ormai non e` piu` il tempo di alzare gli occhi al cielo per vedere Gesu`. Ma e` il momento di mettersi in cammino sulle strade del mondo per incontrare il SIGNORE della VITA.
Il grande e magnifico mistero del Natale ci ricorda proprio questo: L`Onnipotente Dio con l`incarnazione ha lasciato il cielo e si e fatto uomo. A scelto di abitare povero in mezzo a noi: Lui il bimbo di Betelemme e` l` EMMANUELE, il Dio con noi.
Uomini e donne di tuti i tempi perche` continuate a guardare il cielo, Dio e` qui in mezzo a noi tra i poveri che ha scelto come compagni di vita e prediletto tra tutti gli altri. BUON NATALE A TUTTI…….IL cristianesimo non e’ una morale da osservare ma una Persona viva da seguire.

Vincenzo

 

 

 

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