Resoconto dell'assemblea del 28 gennaio presso il comune di Canino
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Grande partecipazione della cittadinanza all’assemblea pubblica organizzata dall’amministrazione comunale di Canino per discutere dell’inceneritore in corso di realizzazione alla cartiera di Ponte sodo.
I primi interventi del Sindaco Mauro Pucci e dell’Assessore all’ambiente della provincia di Viterbo Paolo Equitani hanno subito reso difficile il compito dell’unico tecnico intervenuto a “difesa” del progetto del dissociatore.
In particolare l’assessore Equitani, ha tenuto a precisare che “ non si può contrabbandare il lavoro con l’ambiente “ e che l’intera amministrazione provinciale è fermamente contraria a impianti di questo tipo sul territorio della Maremma.
A giudizio dei presenti, i dati tecnici mostrati da un incaricato dalla cartiera a sostegno del progetto, sono stati lacunosi e privi di studi scientifici accurati, se non quelli prodotti dalla Energo stessa.
Addirittura nella spiegazione dei vari processi di trasformazione dell’immondizia, ha omesso completamente di fornire dati sulle nano polveri prodotte dall’impianto, argomento messo in seguito in risalto dai medici intervenuti a sostegno delle ragioni dei cittadini contrari alla realizzazione.
L’assemblea si è infiammata durante l’intervento del rappresentante della Energo, il quale alla domanda posta dal comitato cittadino “ No dissociatore”, su quanti impianti avessero installato sul territorio nazionale sino ad ora, cercava di arrampicarsi sugli specchi evitando di rispondere con giri di parole provocando l’ilarità dei presenti.
Posto sotto pressione dalle incessanti domande del pubblico intervenuto, lo stesso si è trovato ad ammettere che l’unico impianto sperimentale entrato in funzione è stato lo stesso che già rifiutato dagli abitanti di Peccioli ora vorrebbero portare a Canino.
-Noi del comitato” No Dissociatore” stiamo lavorando a iniziative che vanno dalla petizione popolare alle conferenze informative al fine di sensibilizzare e informare il maggior numero di persone sui gravi effetti dell’inceneritore sulla salute e sull’economia del territorio. Invitiamo tutti ad aderire in difesa della nostra salute e della nostra terra, che già paga pesantemente la presenza di una centrale a carbone e una a policombustibili.
Abbiamo certamente a cuore le sorti dei quindici operai attualmente assunti dalla cartiera, ma sentiamo molto più forte il bisogno di difendere le migliaia di agricoltori locali, i quali rischiano di veder vanificati anni di politiche economiche e sacrifici.
Riteniamo inoltre che l’inceneritore non sia l’unica strada percorribile per sollevare le sorti di questa importante industria, le scelte vanno dall’idroelettrico al solare, per il quale come sottolineato nell’intervento del nostro rappresentante, la cartiera ha già ricevuto un finanziamento regionale.
Auspichiamo che la cartiera ponte sodo risolva al più presto il problema dello smaltimento di tutti i rifiuti plastici accumulati durante questi anni, nel rispetto dell’ambiente e di tutti i cittadini.
Ringraziamo le numerose persone intervenute a nostro sostegno, siamo solo all’inizio di una lunga battaglia ed abbiamo bisogno dell’impegno di ogni singolo cittadino per scongiurare questa minaccia.
 Potete contattare il comitato sulla pagina facebook “comitato cittadino no dissociatore” oppure alla nostra mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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