Il 7 dicembre alle ore 17,00, in occasione della 50^ Sagra dell'Olivo
La copertina del libro

 

  Il giorno martedì 7 dicembre, alle ore 17.00, a Canino presso la Sala Convegni dell’Arancera, in occasione della 50° sagra dell’Olivo, sarà presentato l’ultimo libro di Giuseppe Moscatelli e Giacomo Mazzuoli “ITINERARI FARNESIANI IN TUSCIA”. La manifestazione è patrocinata dal Comune di Canino, dalla locale Associazione Pro Loco e dal Centro Studi Luciano Bonaparte di cui è presidente Gianfranco Landi. Il libro sarà presentato dallo storico farnesiano Romualdo Luzi, interverranno gli autori e l’editore. Spetta ad Annulli Editore il merito di aver colmato una lacuna non giustificabile negli studi e nelle pubblicazioni di carattere storico e turistico della Tuscia. Nella prestigiosa collana “Itinerari” esce infatti “Itinerari farnesiani in Tuscia”: guida completa, aggiornata e soprattutto “unica”, nel senso che non se ne trovano altre sul mercato editoriale. I Farnese, di probabile origine longobarda, sono attestati ad Orvieto già nel XII secolo quali “Signori di Farneto” (l’odierna Farnese): da qui iniziarono quella irresistibile ascesa che culminerà nel 1534 con l’elezione al soglio pontificio di Alessandro Farnese (nato a Canino nel 1468) con il nome di Paolo III e con la successiva espansione territoriale in terra padana con l’erezione nel 1545 del Ducato di Parma e Piacenza. Ma intanto la famiglia aveva imposto la sua supremazia nella Tuscia, controllando un territorio che si estendeva dai confini con la Toscana fin quasi alle porte di Roma. Gran parte di questi possedimenti furono ricompresi da Paolo III nel Ducato di Castro e Ronciglione, appositamente creato per il figlio Pier Luigi nel 1537. Partendo da queste premesse storiche il collaudato team degli autori, formato da Giuseppe Moscatelli e Giacomo Mazzuoli, ha esaminato e documentato tutte le emergenze farnesiane presenti nel territorio della Tuscia, senza trascurare località quali Orvieto e Civitavecchia comunque interessate dalla presenza farnesiana. Non c’è rocca, palazzo, chiesa, fregio architettonico, affresco, stemma – si può dire – riferibile alla nobile famiglia che non sia stato dagli autori descritto e fotografato. Dalle grandi residenze di Caprarola, con il suo favoloso parco, Gradoli, Capodimonte e Carbognano, ai palazzi Farnese di Viterbo, Latera, Ischia e Farnese, certo meno imponenti comunque assai suggestivi. Dai grandi cicli di affreschi della Rocca di Caprarola e Carbognano a quelli meno noti di Gradoli e Vasanello. Dalla chiesa di Sant’Egidio a Cellere al tempietto di Montedoro a Montefiascone; dalla chiesa dei SS Giacomo e Cristoforo sull’isola Bisentina alla chiesetta di S.Anna a Farnese, ricchissima di spunti alchemici ed esoterici. E poi stemmi e portali in quantità in ogni centro, si può dire, piccolo o grande della Tuscia. Il volume, ricchissimo di illustrazioni tutte a colori, censisce infatti ben 43 località suddivise territorialmente, con introduzioni di carattere storico e artistico. Ampio spazio è riservato a fatti e personaggi della storia farnesiana. Non dimentichiamo che oltre ad un papa, la famiglia può vantare sei cardinali, duchi e duchesse di Castro e di Parma e Piacenza e una regina di Spagna. Tra i personaggi più noti: il “gran cardinale” Alessandro Farnese, Giulia “la Bella” amante di papa Alessandro VI, Pier Luigi Farnese, il depravato figlio di Paolo III. Il volume, dalla grafica agile e chiara, è scritto con lo stile semplice e avvincente che ha reso noti gli autori, che ci espongono come in un racconto vicende secolari di gesta eroiche e umane debolezze, crudeltà e passioni, eventi storici che sembrano un romanzo.  

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