Negli ultimi giorni, a seguito di un provvedimento della Regione Lazio che ridimensiona alcune strutture ospedaliere della nostra Provincia
L'ospedale di Acquapendente

 

  (Montefiascone, Acquapendente, Civitacastellana), abbiamo assistito a una levata di scudi da parte delle popolazioni e dei politici locali che chiedono a gran voce la revoca del provvedimento, peraltro già caldeggiato anche dalla precedente Giunta Regionale. E’ naturale che quando in un paese esiste una struttura sanitaria, in particolar modo un ospedale, è difficile che la popolazione vi rinunci in maniera indolore. Ciascuno di noi vorrebbe, in caso di necessità, avere assistenza immediata, il più possibile vicino a casa propria e il più possibile efficiente.

Occorre però porsi una serie di domande: Qual è il costo economico di tante strutture polverizzate su un territorio peraltro non densamente popolato? Quale efficienza possono garantire piccoli ospedali, in genere a corto di personale e carenti di macchinari? Sono così tante e gravi le emergenze di un piccolo centro da giustificare l’esistenza di un ospedale con pronto soccorso? Una struttura ospedaliera è costosa, per la gestione, per i costi del personale, per l’acquisto dei beni. Se poi in questa struttura non esiste una rete efficiente che coinvolga tutte le componenti è più facile fare danni che apportare benefici per la salute pubblica. Succede poi, e questo è documentato anche dal fatto che si sono istituiti i cosiddetti codici bianchi, che spesso si ecceda nel rivolgersi ai pronto soccorso per questioni banali, risolvibili anche dal medico di famiglia.

Nonostante ciò abbiamo assistito, e assistiamo ancora, a una mobilitazione politica senza precedenti, che meriterebbe essere dedicata a ben altri temi che assillano il nostro territorio. Non sono mancate le prese di posizioni discutibili di alcuni dei Sindaci coinvolti nel ridimensionamento. Emblematica quella del Sindaco di Acquapendente che ha emesso un’ordinanza provocatoria in cui dispone ai suoi concittadini “di evitare di contrarre qualsiasi malattia e patologia che necessiti un intervento ospedaliero soprattutto d’urgenza”.  

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