E il Parco del Lago di Vico raddoppia la sua estensione
Una cascatella dell'Arcionello

 

  La riserva naturale Valle dell’Arcionello è legge. La nuova area protetta, ricadente nel territorio del comune di Viterbo, è stata istituita dal Consiglio regionale del Lazio a maggioranza (35 voti a favore).

Si tratta di una lingua di territorio che parte dal centro della città e si protende verso i Monti Cimini. L’area comprende la valle segnata dal fosso Urcionio, con la presenza di specie protette dalla normativa comunitaria, faggete, leccete e l’eremo di Sant’Antonio. L’istituzione è frutto di una proposta di legge – concertata nella commissione Ambiente presieduta da Claudio Bucci (Idv) – che ha combinato i contributi di tre differenti proposte: quella di Giuseppe Parroncini (Pd), quella con primo firmatario Rodolfo Gigli (Udc) e quella della Giunta, divenuta poi il testo base della nuova normativa. La riserva sarà affidata alla gestione della Provincia di Viterbo, lo stesso ente che nel novembre 2005 ne chiese l’istituzione. L’approvazione fa scattare le norme di salvaguardia nella zona interessata, in vigore fino alla successiva approvazione del piano di riserva, da sottoporre al parere degli enti locali interessati. “La perimetrazione definitiva – ha chiarito prima del voto l’assessore all’Ambiente Filiberto Zaratti (Verdi) – sarà data dal piano di assetto che sarà redatto dalla Provincia”. Nel sottolineare che l’area protetta avrà adeguate risorse finanziare, Zaratti ha ricordato che la riserva rappresenta un’occasione importante per lo sviluppo sostenibile di quel territorio.

La riserva naturale del Lago di Vico in provincia di Viterbo, raddoppia il suo territorio, passando dagli attuali 3346 ettari a complessivi 7455 ettari. Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Carlo Lucherini, infatti, ha approvato la proposta di legge della Giunta regionale che prevede l’ampliamento di questa area protetta includendo la sponda del lago che ricade nel territorio di Ronciglione. Questo Comune già nel 2002 si espresse a favore di questa proposta, così come hanno fatto il consiglio comunale di Caprarola (nel quale fino a ora ricadeva il territorio della Riserva) e il consiglio provinciale di Viterbo. La nuova perimetrazione include i monti Fogliano e Venere e la parte del lago finora non compresa. L’ente regionale che gestirà la riserva sarà denominato “Monti Cimini-Riserva naturale Lago di Vico”.
 

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