Tour virtuale alla scoperta delle necropoli della Tuscia e dell’Agro Romano grazie al volume edito dall’Associazione Canino Info Onlus.
La copertina del libro

  Esce in questi giorni “Testimonianze etrusche della Tuscia”, un volume che l’Associazione Canino Info Onlus ha dedicato alle necropoli e alle emergenze archeologiche del nostro territorio. Gli autori, vale a dire il sottoscritto e Giacomo Mazzuoli, invitano i lettori ad un sorta di tour virtuale alla scoperta di quanto gli etruschi hanno lasciato ed è pervenuto fino a noi.
La Tuscia, ovvero la terra degli etruschi (dal latino “tuscus”, etrusco), corrisponde oggi pressoché integralmente al territorio della provincia di Viterbo, che rappresenta quindi il cuore pulsante dell’antica Etruria. Non esiste infatti paese piccolo o grande, nella nostra provincia, in cui non vi sia una necropoli, un’area di scavo, una tomba violata, un museo, un antiquarium, l’evidenza o la memoria di un ritrovamento archeologico. Dalla preistoria alla cultura di Rinaldone, da quella Villanoviana agli etruschi e fino alla conquista romana è un susseguirsi ininterrotto di vitale e feconda presenza dell’uomo. Sui colli e nelle macchie, nelle campagne e nelle grotte, sui pianori e nelle valli, lungo i fiumi e presso i fossi: in ogni angolo - si può dire - della nostra terra, anche il più apparentemente inospitale, ovunque l’uomo ha lasciato tracce più o meno considerevoli della sua presenza.
  Qui sono sorte e hanno prosperato le città più importanti dell’Etruria, qui sono state scavate le necropoli più grandiose, qui sono emersi i ritrovamenti più rilevanti. Da qui migliaia e migliaia di reperti hanno raggiunto e arricchito i musei di tutto il mondo.
Tutto ciò deve renderci consapevoli che questo immenso patrimonio va protetto e conservato. Ma, prim’ancora, conosciuto. Anzi la sua conoscenza si pone come condizione preliminare rispetto alla sua piena fruizione e valorizzazione. Quanti di noi hanno visitato le necropoli che si estendono, si può dire, quasi a ridosso delle nostre città, delle nostre case? Quanti di noi hanno affrontato una salutare camminata in mezzo ai campi o tra i boschi per visitare quel gruppo di tombe appartato o i resti di quell’antico insediamento? Quanti di noi, poi, sono entrati nei musei - non solo in quelli locali - che espongono i tesori archeologici provenienti dal nostro territorio?
  Tutte queste considerazioni ci hanno spinto a scrivere questo libro, che oggi offriamo all’attenzione dei lettori e degli appassionati. Sia chiaro: la bibliografia su quanto trattato è ricchissima, e noi non pretendiamo di dire qualcosa di più o di meglio. Vogliamo solo apportare l’esperienza di chi come noi, in questi ultimi mesi, ha percorso passo a passo il nostro territorio, per conoscerne da vicino le emergenze archeologiche e per constatarne lo stato di conservazione. L’esperienza di chi ha perlustrato le necropoli ed è entrato nelle tombe più interessanti; ha risalito pianori impervi e si è inoltrato in fitte boscaglie per vedere cosa resta di antichi insediamenti; è poi entrato nei musei per collegare idealmente quel particolare reperto che fa bella mostra di sé dietro una vetrina a quel particolare sito o a quella particolare tomba visitati. Abbiamo così realizzato una considerevole documentazione fotografica che fa il punto sullo stato attuale di conservazione dei siti visitati.

  Oggi, grazie all’Associazione Canino Info Onlus e all’Amministrazione Provinciale di Viterbo, questi materiali prendono forma in un libro che si propone di essere un compagno più che una guida per chi volesse intraprendere questo percorso di conoscenza: in modo diretto, visitando i siti, o anche in modo semplicemente virtuale, attraverso la lettura delle schede delle varie località e l’esame della cospicua documentazione fotografica, in massima parte originale e inedita.
La selezione delle località inserite nel volume, in considerazione della straordinaria ricchezza di luoghi degni di nota nella Tuscia, è avvenuta privilegiando i siti nei quali il visitatore trovi “qualcosa da vedere”, che costituisca incentivo alla visita. Sono state comunque inserite, per esigenze di completezza, alcune località come Orvieto e i siti dell’agro romano che pur non appartenendo a rigore alla Tuscia, sono ad essa legati da contiguità geografica, storica e culturale.
  Per ogni località sono fornite indicazioni su come raggiungerla e brevi notizie di carattere storico. Vengono poi in considerazione le sue principali emergenze archeologiche e i reperti più interessanti lì rinvenuti, nonché i musei dove sono conservati. Seguono essenziali informazioni bibliografiche per chi volesse approfondire l’argomento, privilegiando testi di più immediato reperimento. Si è utilizzato un linguaggio piano e discorsivo, quanto più possibile semplice, evitando tecnicismi o frasari specifici: a vantaggio della leggibilità e dell’immediatezza della comprensione. In conclusione: questo libro non entrerà forse nella bibliografia sugli etruschi, non è questo lo scopo per cui lo abbiamo scritto. Noi ci auguriamo che entri negli zainetti di chi si accingerà, come noi abbiamo fatto, a percorrere il nostro territorio per vedere e per conoscere, costituendo a tal fine un valido ausilio.
 

Temi

Gli Etruschi
Gli Etruschi
I Farnese
I Farnese
Canino
Canino
Luciano Bonaparte
Luciano Bonaparte

 

Interventi
Interventi
Personaggi
Personaggi
Tuscia
Tuscia
Calendario di Lucrezia
Calendario di Lucrezia

 

Antropologia
Antropologia
Teatro
Teatro
Tuscia vista dal cielo
Tuscia vista dal cielo
Artisti
Artisti

 

Primo piano